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Coin è pronta a voltare pagina. In attesa del 16 luglio – data prevista per l’udienza al Tribunale delle imprese di Venezia per ottenere la protezione dai creditori – il “department store” italiano studia un piano di rilancio.

Insieme a KPMG, la società sarebbe già al lavoro sul nuovo piano industriale e sul rafforzamento patrimoniale con l’obiettivo di superare le attuali difficoltà finanziarie e tornare a crescere.

Diverse manifestazioni di interesse sarebbero già arrivate. Tra i potenziali investitori: Pillarstone, Oxy e Europa Investimenti. Anche gli attuali soci potrebbero decidere di partecipare a un aumento di capitale. La società ha inoltre deciso di usufruire dello strumento della composizione negoziata, che le permetterà di gestire al meglio questa fase di transizione e potersi dedicare alla realizzazione degli obiettivi previsti.

Il piano di rilancio scommette, inoltre, su un ampliamento dei brand, sul segmento della cura della persona e della ristorazione. Per risanare i conti, Coin eserciterà anche i diritti di prelazione per l’acquisto di immobili attualmente in affitto e valuterà la rete dei negozi, chiudendo quelli non strategici e puntando a un nuovo piano di aperture.

Coin, con 37 negozi diretti e 133 punti vendita a insegna Coincasa in Italia e all’estero, è controllata da una cordata di imprenditori italiani tra cui il Presidente Marco Marchi (Liu Jo). Negli ultimi mesi, nonostante le difficoltà finanziarie, l’azienda ha portato a termine il rinnovamento degli store di Verona e aperto il negozio di Firenze. Attesa per l’autunno l’inaugurazione del nuovo Coin Excelsior di Milano, al The Medelan in piazza Cordusio. Chiuso, invece, a gennaio 2024 lo store al centro commerciale Torino Lingotto aperto nel 2021 (1.500mq su due livelli), nella foto.

Al 31 gennaio 2023, il bilancio Coin registrava un valore della produzione di 236 milioni di euro (280 milioni di ricavi sarebbe l’ammontare del consolidato) e un utile d’esercizio di 15 milioni, al quale hanno contribuito 28,3 milioni di plusvalenze da cessioni di immobilizzazioni.

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