Prosus acquisterà Just Eat per 4,1 miliardi di euro, dopodiché la compagnia verrà tolta dalla Borsa di Amsterdam.
Questo passaggio segna una fase di consolidamento per il mercato del delivery, dal momento che Prosus (investitore globale focalizzato sulla tecnologia) è il principale azionista di Delivery Hero.
E Delivery Hero (47mila addetti, presente in 70 Paesi) comprende a cascata un portafoglio enorme di brand, come PedidosYa (Sud America), Glovo e Foodora (Europa), Talabat e Hunger Station (Medio Oriente/Nord Africa) fino a Foodpanda in Asia, solo per citare i principali.
Il prezzo pagato da Prosus per JustEat Takeaway è di 20,30 euro ad azione.
“L’offerta rappresenta un premio del 63% rispetto al prezzo delle azioni, segno che c’è grande potenziale in questa operazione” è stato il commento di Daniele Contini, country manager di Just Eat in Italia.

Dal punto di vista operativo, per ora non cambia nulla. In futuro si potrebbe pensare a una fusione tra Glovo e JustEat, nei mercati come quello italiano dove i due brand sono concorrenti, ma per ora non ci sono indicazioni in tal senso.
L’investimento di Prosus riveste comunque un significato particolare e apre uno scenario diverso sul food delivery. Questo è un settore che, dopo anni di clienti in aumento ma di conti sempre in rosso, comincia in qualche caso a diventare profittevole.
Si vedono i primi utili
Lo scorso agosto, la semestrale di Deliveroo è stata accolta coma una piccola rivoluzione, dal momento che finalmente segnava un risultato netto positivo, con un utile di circa 1,3 milioni di sterline. E ora Deliveroo si appresta a chiudere positivamente l’intero 2024.
La profittabilità del delivery è ancora una rarità, su questo occorre essere chiari. Il primo semestre fiscale 2024, per Delivery Hero, è stato ancora un bagno di sangue: oltre 700 milioni di perdita netta su oltre 5 miliardi di ricavi.
Prosus sta perdendo ancora un sacco di soldi in India con la controllata Swiggy.
Eppure ci sono due considerazioni da fare. Sul lungo periodo e puntando sulla concentrazione, il delivery potrebbe davvero far guadagnare come adesso succede negli Stati Uniti.
Negli Usa infatti DoorDash è una specie di monopolista, che dichiara il 67% di quota di mercato. Il bilancio 2024 per DoorDash è stato il primo anno di profitti, con circa 130 milioni di dollari di net income (reddito netto) su oltre 10 miliardi di dollari di ricavi.
Exit milionarie in vista
Risultati netti a parte, il delivery interessa i fondi anche per il suo potenziale finanziario. Se si prende come riferimento la “bolla” del Covid, oggi le azioni di queste società trattano a forte sconto.
A ridosso della pandemia, le azioni di Just Eat erano arrivate a valere anche 100 euro, mentre ora Prosus si compra la società pagando poco più di 20 euro ad azione. Lo stesso vale per Deliveroo, che ad agosto 2021 valeva oltre 350 sterline e oggi è intorno a 150.

Tornando ancora negli Usa, le azioni DoorDash si sono invece impennate negli ultimi mesi, come mostra il grafico, e sono tornate a toccare il picco di valore della pandemia.
Ecco che, in virtù di questo potenziale, gli investimenti nel delivery hanno senso al di là del risultato di bilancio, ma in vista di una futura “exit” milionaria da parte dei fondi.
A.L.











