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Dal 4 al 9 marzo arriva anche al Leone di Lonato (Brescia) la cosiddetta vendita a sorpresa dei pacchi smarriti.

Si tratta di tonnellate di pacchi che per varie ragioni non sono stati consegnati nell’eCommerce. Almeno, così dice la società proponente. Merce che arriva da tutta Europa, che le persone possono acquistare a peso, senza vederne il contenuto.

A gennaio l’iniziativa è arrivata al RomaEst. Ci si mette in fila al pop up store e poi si hanno 10 minuti per scegliere a peso qualche pacco, c’è pure la versione standard o premium. Prezzo: 1,99 euro per 100 grammi Standard o 2,79 euro all’etto per la Premium.

Con le stesse modalità, la vendita è stata riproposta al GranReno di Bologna, al Merlata Bloom di Milano, ora è il turno di Brescia. Si vede che Nhood e Klepierre (società francesi come quella che organizza questa roba) ci credono molto.

L’artefice della svendita si chiama King Colis. Promette: prodotti high-tech, abbigliamento di marca, calzature, orologi, pelletteria, cosmetici, gadget e videogiochi.

Si spende in media 10 euro

Gli organizzatori comunicano che a Milano sono arrivate 12mila persone per 12 tonnellate di merce venduta. In media, fa 1 kg a testa. Come a dire che migliaia di consumatori si sono messi in fila, per tirar fuori dalla tasca poco più di 10 euro (con il prezzo standard) e togliersi l’ebbrezza di portare a casa un po’ di roba. Ma cosa?

Leggendo il sito di recensioni TrustPilot, le prime 15 recensioni su King Colis (sono le 10.40 di venerdì 28 febbraio) sono devastanti. “Al termine degli acquisti ti offrono un regalino in cambio di una recensione. Questo è il motivo per cui troverete recensioni positive” segnala Emilio.

Altri: “fregatura”, “super truffa”, “un orrore”. Uno riporta di aver fatto ore di coda, per portarsi a casa una tastiera, senza scatola e senza accessori. Ma non erano pacchi tornati indietro dall’eCommerce? Quindi integri, si suppone? Uno, in un pacco Premium da 80 euro, ha trovato “due carica batterie di non so che identici, tre cover uguali e nella confezione non c’è nemmeno scritto per che cellulare sono e due kit di cuscini cervicale da viaggio”. Per 80 euro? Eppure il comunicato stampa descrive gli oggetti come “tesori nascosti”.

E’ vero, ci sono anche tante recensioni favorevoli. Non entrano mai nel dettaglio del contenuto o dell’utilità della merce. Scrivono “esperienza top”, “divertente”, “personale gentile”. Per lo meno, nessuno scrive “sono proprio felice di aver contribuito alla riduzione della Co2”. Perché a questa iniziativa viene anche data una patina green, di economica circolare. Mentre è probabile che tanti oggetti finiranno presto nel sacco nero condominiale. Mica in ricicleria.

La sensazione, comunque, è che siamo alla frutta. E forse lo stesso vale per i centri commerciali.

I tempi sono quelli che sono e si raschia il fondo del barile, pur di portare un po’ di traffico. Ma davvero i gestori pensano di fidelizzare in qualche modo questi clienti? I quali, essendo stanchi, magari un trancio di pizza se lo sono preso, dopo ore di coda. Ma dopo? Sono andati a casa a scartare gli scarti di Temu o AliExpress. Con la sensazione di aver partecipato a una “experience” tutt’altro che indimenticabile.

Adriano Lovera