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Potrebbe aprire nel 2027 il centro commerciale Messina, in località Zafferia-Tremestieri. Un progetto risalente addirittura ai primi anni Duemila.

Il segnale che i promotori ci puntino davvero proviene dall’ultimo Mapic Italy, dove Cbre ne ha presentato la commercializzazione. Si tratta di un centro commerciale con una Gla totale di 34.400 mq, con la previsione di aprire fino a 95 attività, con un bacino di utenza di 285mila persone che possono raggiungerlo in trenta minuti. Il cartello “cercasi” è appeso per catene di ristorazione, lifestyle retailer, leisure, ma anche per partner tecnici, utili a raggiungere la certificazione energetica Breeam.

Lo sviluppatore è ImmobiliarEuropea SPA, ossia la società di costruzione che fa capo all’imprenditore sardo Sergio Zuncheddu. Un imprenditore molto noto specialmente nel settore editoria, come proprietario del gruppo L’Unione Sarda, ma che in realtà tramite ImmobiliarEuropea ha in portafoglio decine di investimenti immobiliari nei settori commerciale, direzionale, residenziale e alberghiero.

Tra i più noti e recenti c’è il Merlata Bloom, a Milano, co-investimento condotto con Ceetrus e Sal Services.

La storia del centro commerciale messinese è una delle tante storie italiane che si perdono fra cambi di società, burocrazia, imprevisti di forza maggiore (il Covid) e valutazioni di impatto ambientali infinite.

Una storia ventennale

Tra la fine degli anni Novanta e gli inizi dei Duemila, le amministrazioni italiane approvavano decine di Prusst (i piani di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile del territorio). Uno di questi, della regione siciliana, prevedeva la creazione di alcuni centri di distribuzione fuori Messina. Uno di questi centri era destinato a essere gestito da Auchan, che allora godeva del vento in poppa.

Nel corso degli anni il progetto si è impantanato. C’è stata una prima presentazione pubblica nel 2005. Poi un’altra, con tanto di conferenza stampa, nel 2021. Le ruspe si sono già mosse e sono state effettuate le bonifiche. Ma l’apertura è ancora lontana.

Sono cambiate le società proponenti, da Itc Iniziative commerciali a C.C.R. Centri Commerciali Retail S.r.l (fanno tutte capo a ImmobiliarEuropea). In realtà, mancherebbe ancora un ok definitivo rispetto alla procedura di VIA-Verifica di Assoggettabilità.

Ma il progetto aveva ricevuto dalla Regione la concessione di una proroga, valida fino al 31 marzo 2027, del provvedimento che di fatto escludeva il centro commerciale da questi vincoli. A patto che il proponente ottemperasse a tutte le disposizioni ambientali del caso. Ed è arrivato nel 2023 anche il “nulla osta idraulico” relativo alla gestione della vicina fiumara.

Tra le opere a scomputo previste, c’è l’immancabile svincolo autostradale, che collegherà direttamente il centro con la tangenziale messinese.

L’investimento, anche se questo dato risale a qualche tempo addietro, è intorno ai 100 milioni di euro. Vedremo come procederà.

A.L.

(foto tratta dalla Guida dei progetti distribuita durante Mapic Italy 2025)