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Chef Express Spa ha incorporato la controllata Roadhouse, con effetti giuridici dal 1° giugno 2025 e contabili e fiscali dal primo gennaio 2025.

L’obiettivo dell’operazione è razionalizzare tutte le attività di ristorazione del Gruppo Cremonini, cui appartiene Chef Express, per sviluppare sinergie e migliorare l’efficienza operativa.

Roadhouse, nata nel 2001 con il lancio del primo locale della catena, conta attualmente circa 300 locali, considerando non solo il brand principale, ma anche quelli sviluppati successivamente come Calavera, Billy Tacos e Ric-Chicken House.

A seguito dell’operazione Chef Express, guidata dall’amminitratore delegato Nicolas Bigard, diventa una realtà con oltre 600 punti vendita e 9.900 dipendenti (di cui 1.100 all’estero).

Sul fronte degli investimenti, la controllante Cremonini ha versato un aumento di capitale di Chef Express dal valore di 20 milioni di euro (il capitale sociale ora è di 40), con l’obiettivo di sostenere gli investimenti futuri.

Rispetto ai risultati, nel 2024 Chef Express ha realizzato ricavi per 827,9 milioni di euro (erano 780 nel 2023) con un Ebitda di 141,6 milioni e un Ebit di 37,4 milioni di euro.

A livello di gruppo, Cremonini è un colosso da 5,88 miliardi di euro, in cui la quota principale è appannaggio della produzione di carne e derivati (Inalca) con 3,23 miliardi e della distribuzione (Marr) con 2,09 miliardi.