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Decathlon chiude in utile il 2024 e si prepara ad aprire a Como, ma di pari passo avanza l’inesorabile razionalizzazione della rete.

Si tratta di una strategia che sta coinvolgendo tutti i mercati. E l’Italia, che genera circa il 10% dei ricavi di gruppo, non fa eccezione. Il 2024 è stato un anno importante, con l’arrivo a marzo del nuovo Ceo Italia, Jean-Francois Mace, e diverse novità sulla rete dei circa 140 negozi di casa nostra, come l’apertura dello store a Torino (borgo Filadelfia), quello bergamasco a “ChorusLife”, mentre prima ancora erano arrivate le novità milanesi di Merlata Bloom e il city store di corso Buenos Aires.

Tagli su negozi e logistica, la questione Merlata Bloom

A questa attività stanno facendo da contraltare le chiusure di negozi non più performanti. Da inizio 2025 è arrivata la chiusura a Marghera (per concentrare l’attività veneta su Venezia Mestre), a Ostia nel Lazio, mentre a ottobre è fissato lo stop per Venaria Reale (To). Una doccia fredda, per il piccolo comune della cintura torinese, visto che lo store era stato inaugurato appena nel 2021.

 “Con l’obiettivo di dare maggiore impulso all’attività globale del territorio romano e confluire risorse e nuovi progetti sul punto vendita di Fiumicino, il negozio di Ostia ha interrotto la sua attività al pubblico a fine gennaio 2025” ha spiegato Claudia Viganò, Real Estate Leader di Decathlon Italia. “Il negozio di Fiumicino, è stato oggetto di un restyling, in coerenza con il piano di rebranding di Decathlon. Abbiamo in piano alcune nuove aperture, in particolare a Como dove realizzeremo un immobile di 4.000 mq di vendita e concept innovativi”.

Poi c’è la questione del maxi store di Merlata Bloom, aperto nell’autunno del 2023 insieme al centro commerciale. Un negozio cui ha corrisposto la chiusura dello storico negozio di Baranzate, sempre nella cintura nord-ovest di Milano. Voci di mercato sostengono che le vendite non siano soddisfacenti, come del resto non lo sono in tutto il centro commerciale, che attende di andare a regime, di pari passo con l’ulteriore sviluppo del quartiere.

Decathlon esclude l’ipotesi di una clamorosa chiusura del negozio, considerando che nella stessa sede sono state spostate anche alcune funzioni aziendali (direzione commerciale e marketing) e che Merlata è diventato ufficialmente uno dei due headquarter italiani, insieme a Lissone.

Il taglio dei costi colpisce anche la logistica. Il 10 aprile di quest’anno, un comunicato stampa aziendale recitava: “Decathlon evolve la propria rete logistica, introducendo nuove risorse sui business model circolari e la meccanizzazione di alcune attività nel segno dell’efficienza, della tracciabilità e dell’impegno ambientale”. Al di là del titolo roboante, bisognava leggere una pagina e mezza per arrivare alla notizia concreta: chiude il polo logistico di Brandizzo (To), insieme ad altri tre in Europa. Il magazzino ha avuto vita breve, meno di dieci anni. Impiegava 117 lavoratori, che secondo Decathlon sono rimasti per il 50% in azienda, mentre per l’altra metà hanno trovato soluzioni esterne o risolto consensualmente il rapporto di lavoro.

A proposito di rapporto, quello fra Decathlon e suoi dipendenti non è semplice. I sindacati chiedono da tempo migliorie, tra cui un integrativo aziendale per circa 6mila addetti italiani. La sigla Uiltucs, a metà maggio, ha riunito il coordinamento unitario, mentre la Cgil Filcams pubblica anche un blog critico sulle condizioni di lavoro. Lo scorso dicembre è stato indetto uno sciopero nazionale. Sarà anche per questo che ogni anno, pubblicando il bilancio, il gruppo Decathlon inserisce sempre un riga per informare sulla percentuale di lavoratori che si dicono “fieri di lavorare per il gruppo”. L’89% nel 2024 (l’anno prima erano 4 punti in più). Ma non si sa la metodologia interna con cui viene recuperato questo dato.

Risultati di gruppo: calano redditività e pezzi venduti

I risultati finanziari del gruppo fanno sempre clamore, perché a livello di ricavi Decathlon è senz’altro un colosso miliardario. E registra utili. Eppure, guardando la tabella, si nota come a fronte di un aumento delle vendite e del perimetro dei negozi, in realtà sia sceso il risultato netto, così come il numero di pezzi venduti.

 20232024
Ricavi (mld/euro)15,6 mld16,2 mld
Risultato netto (mln/euro)931 mln787 mln
Rapporto ricavi/risultato netto5,96%4,8%
Numero negozi1.7491.817
Numero articoli venduti1,19 mld1,18 mld

Da aprile, Javier López è il nuovo amministratore delegato di Decathlon, subentrato a Barbara Martin Coppola. Anche per tutto il 2025, uno dei cardini della strategia sarà “l’ottimizzazione delle spese operative, per sostenere la crescita a lungo termine” si legge nel comunicato di bilancio.

Adriano Lovera