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Restano le polemiche su governance e privatizzazione, ma i conti dell’aeroporto di Palermo segnano un record.

Il progetto di bilancio 2024 di Gesap evidenzia un valore della produzione di 79,7 milioni di euro (+6,4% sul 2023), con Ebitda a 31 milioni e un utile netto di 13,6 milioni (+11,56%) che rappresenta per Palermo il miglior risultato di sempre.

Alla base dei buoni risultati c’è la crescita dei volumi di traffico passeggeri e voli sullo scalo: + 8.9% i movimenti degli aeromobili e +10,1% i passeggeri. Ciò ha portato all’aumento dei ricavi core di oltre 5,4 milioni (+7,6%).

Da segnalare il risultato della parte non-aviation, i cui ricavi salgono del 14,77% (da 18,6 a 21,3 milioni di euro). Nello specifico: rent a car +3,77%; parking +6,82%; retail +11,28%; food & beverage +35,36%; sub concessioni +24,48%; advertising +16,37%.



“Un bilancio d’esercizio che si chiude oltre le più rosee aspettative – dice Salvatore Burrafato, presidente di Gesap – e frutto di un lavoro meticoloso portato avanti dal board che presiedo. Un risultato formidabile che ci ripaga degli sforzi gestionali compiuti negli ultimi due anni e che darà ulteriore slancio alla gestione dello scalo aereo”.

I risultati sono di sicuro notevoli e frutto di un costante aumento del traffico, passato da 6.601.472 (2018) a 8.908.621 (2024) passeggeri, +34,9%.

A livello di governance, però, al di là delle dichiarazioni di rito restano le tensioni. E bisogna trovare un nuovo manager. Con una nota stringata, l’amministratore delegato Vito Riggio (che già si era dimesso, per poi tornare) ha presentato al Cda le sue dimissioni, stavolta definitive. Dimissioni avvenute contestualmente alla presentazione dei numeri di bilancio, in anticipo rispetto a quanto previsto.

Sullo sfondo, le polemiche che durano da tempo e che coinvolgono Gesap e gli azionisti principali, ossia la Regione (il presidente Renato Schifani) e il Comune (sindaco Roberto Lagalla). I nodi riguardano il processo di privatizzazione, che dovrebbe coinvolgere anche la Sac (Catania-Fontanarossa), ma anche le polemiche per alcune promozioni interne.