Otto persone di Original Marines, tra membri del Cda e del collegio sindacale, sono indagate dalla Procura di Nola con accuse varie, tra cui falso in bilancio, fatture false ed esercizio abusivo di attività finanziaria.
Mentre i tempi dell’inchiesta seguiranno il loro corso, la vicenda riporta alla luce un elemento purtroppo noto nel settore, che in passato ha riguardato altri marchi, come ad esempio Benetton. Si tratta delle clausole capestro cui venivano sottoposti i franchisee, su cui infatti anche l’autorità garante per la concorrenza (Agcm) aveva disposto un procedimento.
L’inchiesta in corso, va detto, riguarda fatti del passato. E anche i contratti attuali di affiliazione, almeno stando agli impegni presi dall’azienda nel 2022, dovrebbero essere diversi. Ma le conseguenze dell’inchiesta sono comunque pesanti.
Gli elementi dell’inchiesta
Stando a quanto emerso dalle indagini, fra 2018 e 2021 Original Marines avrebbe omesso di iscrivere a bilancio i mancati incassi di crediti commerciali provenienti dagli affiliati. Questo, oltre a costituire falso in bilancio, avrebbe permesso all’azienda campana di godere di due finanziamenti con garanzia Sace (per circa 31,5 milioni di euro), che non sarebbero arrivati se la situazione di difficoltà fosse stata nota. In più, c’è l’ipotesi di aver costretto alcuni affiliati a emettere fatture false, che hanno consentito a Original Marines di godere di detrazioni Iva indebite. L’inchiesta segnala addirittura che alcuni franchisee, finiti in condizioni di difficoltà, sarebbero stati salvati con veri e propri finanziamenti erogati dall’azienda, senza che questa possieda le autorizzazioni previste dal Testo Unico Bancario.
Il procedimento Agcm per abuso di dipendenza economica
Quanto sta emergendo dall’inchiesta si incrocia con il procedimento svolto dall’Agcm tra il 2021 e la primavera del 2022. Infatti, se molti franchisee avevano in effetti mancato di pagare i crediti commerciali a Original Marines, questo avveniva anche a causa delle clausole del contratti di franchising, che avevano motivato l’indagine Agcm per possibile “abuso di dipendenza” economica.
I franchisee ricorrenti segnalavano pratiche scorrette, come l’imposizione di quantitativi minimi di merce da acquistare, anche attraverso i suddetti meccanismi di riassortimento automatico, e l’imposizione di promozioni continue.
Ed è emerso, inoltre, come Original Marines (fino al 2017) operasse tramite la consociata Trader Srl, aprendo punti vendita spesso vicinissimi a franchisee esistenti, ma con condizioni più favorevoli e di fatto cannibalizzando il mercato. La procedura Agcm segnala: “Tali condotte avrebbero determinato, negli anni, l’indebitamento dei negozi della rete che si sarebbe risolto in un altissimo turnover e nell’acquisto, da parte di Original Marines, di numerosi punti vendita (sulla base della segnalazione, 70 solo nel 2017 e 213 negli anni 2017-2019) con diverse istanze di fallimento a carico delle imprese coinvolte”.
Come detto, questo riguarderebbe solo il passato, perché poi nel 2022, per chiudere il procedimento, Original Marines aveva accettato di modificare i contratti di affiliazione in senso più favorevole alla rete.
In particolare, spariva l’obbligatorietà dell’acquisto di quantitativi minimi di determinate collezioni, così come il riassortimento automatico, che scatterebbe ora solo su richiesta dell’affiliato. Mentre altre modifiche, con regole meno rigide, sono state decise circa prezzi di rivendita e campagne promozionali.
I riflessi di oggi
Resta intanto un danno d’immagine notevole, per Original Marines, mentre ci vorrà tempo per raggiungere almeno il primo grado di giudizio in Tribunale.
Original Marines, icona del kidswear italiano, stava viaggiando positivamente dal post Covid e dopo un 2023 chiuso con un fatturato a 185 milioni e un Ebitda positivo, si appresta a concludere il 2024 con circa 200 milioni di fatturato.
Da notare che proprio all’inizio di questo, la società aveva ricevuto il supporto di Unicredit Group, con un finanziamento da 5 milioni di euro (in cinque anni) denominato “Futuro Sociale”, assistito da Garanzia Futuro di SACE. Un tipo di finanziamento, come spiegava il comunicato, erogato alle imprese che si impegnano a migliorare il proprio profilo sociale. Per Original Marines, il prestito è “vincolato al raggiungimento di due obiettivi che l’azienda si impegna a realizzare: la rilevazione dell’indice di soddisfazione dei propri dipendenti tramite la somministrazione di un questionario e la redazione di un report di sostenibilità”.
(Adriano Lovera)











