Donburi House ha appena aperto il secondo punto vendita a Milano, mentre annuncia un piano di sviluppo da 90 ristoranti.
Donburi House è un format di cucina giapponese nato a Torino, attualmente attivo in Italia con 9 ristoranti, fra il torinese, Milano, Aosta e Saronno. L’apertura più recente, nel capoluogo lombardo, è avvenuta in via Moscova.

Il cuore dell’offerta è quella dell’izakaya, locale tipico nipponico a metà fra un ristorante e un pub o un bar, dove una bevanda viene accompagnata da cibi tradizionali come donburi, ramen, gyoza e onigiri.
I proprietari di Donburi House sono Luca Boffa e Max Chiesa.
Boffa appartiene alla famiglia proprietaria del gruppo Building, colosso delle costruzioni (sia retail sia commerciali). Famiglia che è anche socia dello studio di architettura Boffa Petrone & Partners, incaricato di firmare il progetto architettonico della catena (e anche cliente di altri brand foodservice).
Max Chiesa, invece, è un imprenditore che da dieci anni possiede, a Torino, il ristorante giapponese di fascia alta Kensho, da cui Donburi House trae ispirazione, ma in una versione più accessibile.
Il marchio ha messo a punto una strategia di espansione, che prevede a regime di arrivare a 90 ristoranti entro il 2030. “L’espansione avverrà con punti vendita sia a gestione diretta che con partner in franchising (multi unit già operativi)” fa sapere l’azienda.
I ristoranti, oggi, si trovano generalmente su strada ma il progetto di espansione non dovrebbe escludere alcun canale di vendita. Nel torinese, uno dei ristoranti si trova al Settimo Cielo Retail Park. Mentre a Saronno, Donburi House ha occupato uno spazio in un progetto retail da poco inaugurato, ossia la riapertura della storica Rotonda di Saronno, a opera di Sigma Costruzioni.











