Starbucks Italia chiude il bilancio 2024 in perdita, poiché il tenore delle vendite, in un contesto difficile, non riesce a bilanciare il peso degli investimenti.
È quanto emerge dalla pubblicazione del bilancio 2024 di Siren Coffee Srl, la controllata di Odissea (holding del gruppo Percassi) che ha in pancia la rete dei negozi Starbucks nel nostro Paese.
Congiuntura debole, utile rimandato
Percassi non ha rinunciato al piano di espansione di Starbucks prospettato sull’Italia. Nel corso del 2024 sono state effettuate 13 nuove aperture, per un totale di 47 punti vendita (al 31 dicembre scorso) che seguono le 12 aperture già effettuate nel 2013.
Con l’ampliamento del perimetro sono saliti gli introiti: i ricavi da vendite e prestazioni passano a 46,7 milioni di euro contro 35,5 del 2023, pari a +31%. Eppure l’ultima riga del conto economico, segnala ancora una perdita di esercizio, pari a -1,86 milioni contro -1,2 del 2023.
A pesare sui conti sono soprattutto gli investimenti e i costi legati ai nuovi punti vendita. Nel complesso la voce “immobilizzazioni” sale da 22,4 a 27,8 milioni. Gli investimenti materiali (come impianti e attrezzature) passano da 7 a 9,3 milioni. Si scorgono 1,16 milioni di costi di avviamento per alcune aperture avvenute tramite acquisto di ramo d’azienda, come quelle di Roma San Silvestro, Padova piazza Erbe e Venezia Rialto del 2024, più altre due realizzate nel 2023 come anno solare.
Il conto economico evidenzia un totale di “costi della produzione” che sale a 50,3 milioni dai 39,2 precedenti. Una voce che comprende 16,1 milioni di costo del personale (contro 11,6) e 11,1 milioni di materie prime/consumo (contro 8,6). Qui sotto, una sintesi dei numeri principali.

Il mercato, però, non è così forte da portare in positivo il bilancio. Un trend noto, in un settore della ristorazione che negli ultimi anni ha spesso mostrato il segno positivo a livello di fatturato, per effetto dell’inflazione o, come in questo caso, per una crescita dei punti vendita.
“I costi operativi, oltre al peso degli ammortamenti, rimangono infatti ancora molto rilevanti. L’aumento delle vendite nei negozi aperti nel corso dell’esercizio in corso infatti non ha, al momento, coperto totalmente gli effetti derivanti dagli investimenti effettuati i cui benefici si registreranno nel medio periodo” scrive la relazione sulla gestione di bilancio.
2025 e 2026 fase di consolidamento
Ora per Starbucks si apre una fase di consolidamento dopo la corsa degli anni scorsi. Nel 2025 le aperture saranno 5. Il brand conta su una base di una cinquantina di punti vendita, dislocati in zone strategiche delle principali città, in diversi centri commerciali di prima fascia e in tanti luoghi nevralgici del travel, come gli aeroporti e le stazioni.
Per quanto riguarda gli aspetti più finanziari, la holding Odissea non ha problemi a mantenere i conti in ordine. Il bilancio segnala versamenti a copertura delle perdite da parte della controllante, che arrivano 6,15 milioni (contro 2,2 dell’anno precedente) di cui quattro milioni abbondanti a copertura delle perdite 2024 e una parte ancora a copertura del rosso 2023.

La posizione finanziaria netta risulta negativa per 9 milioni, ma in miglioramento di 3,1 milioni.
Questo l’elenco delle nuove aperture avvenute nel 2024: Roma (piazza San Silvestro), Venezia (Rialto), Firenze (via del Corso), Bologna (via d’Azeglio), Napoli (Galleria Umberto I), Padova (piazza delle Erbe), Milano (centro Fiordaliso), Bologna (Gran Reno), Verona (Adigeo), Rimini (Le Befane), Pompei (Maximall), stazione Q8 Firenze e stazione ferroviaria Napoli Centrale.
(A.L.)











