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Carpisa ha aperto a Napoli, nel cuore di via Toledo, il negozio monomarca più grande d’Italia.

“L’apertura di questo flagship store rappresenta un momento strategico per il brand, non solo per il valore simbolico e architettonico che esprime, ma per ciò che incarna in termini di visione. Napoli, nostra città d’origine, non è stata una scelta casuale, ma un atto simbolico: da qui vogliamo continuare a costruire il futuro di Carpisa” ha commentato Maurizio Carlino, Ceo di Carpisa.

Carpisa, che fa parte del gruppo Pianoforte (insieme a Yamamay e Jaked) attraversa una fase di rilancio e di razionalizzazione della rete dei negozi, che finalmente ha portato a un utile di bilancio con i risultati del 2024 da poco pubblicati (sono quelli relativi a Kuvera Spa, la controllata del gruppo che riguarda Carpisa).

Risultato positivo nonostante la frenata all’estero

Rispetto al 2023, vendite e margini in realtà si sono mossi poco. Il fatturato è passato a 118,4 milioni di euro (+2,8% su base annua), mentre l’Ebitda è stato pari a 14,4 milioni, il 12,2% dei ricavi, un dato in linea con il 2023. La perdita dell’anno scorso, per circa 1,3 milioni, è stata ribaltata grazie a un lavoro effettuato alle voci ammortamenti, accantonamenti e immobilizzazioni. E oggi registra un risultato positivo, seppure di poco: 296mila euro.

Per Carpisa era però importante invertire la rotta. Il risultato, come segnala la relazione di bilancio, è di riguardo dal momento che il 2024 è stato un anno nero per il comparto degli accessori moda italiani sul fronte delle vendite all’estero. Anche per Carpisa le vendite oltre confine sono arretrate del 16%.

Per i negozi italiani il saldo è positivo

Carpisa, lo scorso luglio, ha approvato un piano industriale 2024-2027 basato su alcuni punti principali, tra cui il consolidamento e la razionalizzazione del mercato domestico, con la previsione di chiusura dei punti vendita meno performanti e l’apertura di negozi solo se ritenuti davvero strategici (sia diretti sia in franchising); consolidamento dei mercati esteri acquisiti e abbandono di quelli meno performanti; sviluppo dell’eCommerce in chiave omnichannel.

La “cura” in atto sulla rete vendita, però, finora ha toccato in prevalenza l’estero, mentre i negozi italiani sono addirittura aumentati.

Al 31 dicembre 2024, in Italia Carpisa conta su 98 negozi diretti in Italia (contro 94 del 2023), 238 affiliati (contro 232), mentre all’estero i negozi sono scesi da 95 a 72.

(foto tratta dal canale Linkedin di Kuvera spa)