All’Antico Vinaio chiuderà il 2024 con circa 70 milioni di euro di vendite a livello globale.
A fine 2025, considerando anche le future aperture dei negozi, il giro d’affari si assesterà sugli 80 milioni di euro.
Infatti nei primi sei mesi del 2025, la catena fondata da Tommaso Mazzanti ha aperto 8 nuovi store (portando il totale a 44 nel mondo), cui ne seguiranno altri 10 entro dicembre.
I numeri sono stati comunicati direttamente dalla società tramite i canali social.
A dire il vero, sulle banche dati pubbliche non sono ancora disponibili i bilanci 2024 delle società italiane (All’Antico Vinaio srl e AV Holding, la controllante).
Eppure tutto sembra andare per il meglio, per il marchio della schiacciata toscana più famosa nel mondo e con il fondatore iper attivo sui social. La previsione già fissata per il 2026 è di 100 milioni di euro di vendite.
“La strategia continua: espansione in Italia per diventare un punto di riferimento nazionale e sviluppo internazionale con la nostra prima apertura europea. Siamo oggi presenti in 6 Paesi” dice la società.
I numeri delle vendite, come detto, saranno da verificare. Ma se rimaniamo al confronto con i dati 2023, All’Antico Vinaio sembra capace di fare utili. Il bilancio della srl italiana, con dentro i negozi diretti, metteva in luce un risultato invidiabile: circa 3 milioni di euro di utile a fronte di 30 milioni di euro di valore della produzione. Questo giro d’affari è molto parziale, perché non comprendeva le future attività americane (in joint venture con Joe Bastianich) e neppure i 4 punti vendita italiani che facevano parte della joint venture AV Retail, da cui poi si è sfilata Percassi.
Inoltre, All’Antico Vinaio opera in alcuni canali travel con Avolta.
Rispetto alle prossime aperture, è imminente il quinto punto vendita a Milano.











