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A due anni dall’esordio e a poche settimane dalle aperture più recenti, si sta già concludendo l’avventura italiana di SSP Group (Select Service Partner).

Il gruppo inglese, tra i principali nel mondo travel retail, ha posto in liquidazione la sua srl italiana e ora si tratta di trovare una soluzione per i 75 addetti dei punti vendita della società, che aveva esordito a fine 2023 con tutti gli onori del caso, guidato da Gerard D’Onofrio.

SSP, sempre in collaborazione con Grandi Stazioni Retail, aveva aperto in diverse stazioni ferroviarie come Milano Centrale, Roma Termini e Torino Porta Nuova, portando in Italia brand che già gestiva come EXKi, Leon e Yo Sushi. Ma stringendo anche un accordo per sviluppare nel travel il brand Tosca-Eccellenze Toscane.

E soltanto lo scorso aprile, era stata presentata la boutique di alta pasticceria Maison Pierre Hermé Paris (Milano Centrale) e la pizzeria di Gino Sorbillo a Roma Termini. Anche per questo timing, l’annuncio della chiusura, dato ai sindacati, è arrivato come una doccia fredda.

Il mercato italiano (dove l’ultimo bilancio riportava quasi 2 milioni di euro di perdita) evidentemente non ha ingranato e non è più strategico, per un colosso globalmente in salute, che nel 2024 ha riportato 3,4 miliardi di sterline di ricavi (+14% sul 2023).

Ora rimane la preoccupazione per le famiglie degli addetti, circa 75 riportati al 31 marzo, che lamentano i modi con cui è stata comunicata la decisione dell’azienda di chiudere, cioè con una scarna informazione fornita alle sigle sindacali, arrivata nel mese di luglio.

Da quanto si può apprendere, sono in corso colloqui con altri operatori del travel retail, che potrebbero decidere di subentrare ad alcune delle attività esistenti, con lo stesso brand o con un altro, ed eventualmente farsi carico del personale. Ma su questo aspetto, è al momento impossibile fornire ulteriori dettagli.