Guess passa sotto il controllo di Authentic Brands, colosso che possiede marchi come Reebok e Champion.
L’accordo siglato dai due fondatori, i fratelli Maurice e Paul Marciano, prevede che il 51% di Guess passi ad Authentic Brands, mentre il resto delle quote rimanga in capo a un gruppo di investitori, tra cui i due fondatori e il Ceo Carlos Alberini.
Al termine dell’operazione, Guess verrà tolta da Wall Street per diventare una compagnia privata al 100%.
Il passaggio di Guess avviene in un momento in cui l’azienda è ancora in salute e con numeri positivi, ma la competizione stava comportando un’erosione dei margini e delle quote di mercato. In più, nei primi mesi del 2025 il titolo era sceso a minimi, rendendo quindi Guess un boccone appetibile.
“Grazie a questa operazione, contiamo di consolidare i significativi progressi compiuti per rafforzare la nostra organizzazione, migliorare la notorietà del marchio e aumentare il coinvolgimento dei clienti” ha dichiarato Carlos Alberini, amministratore delegato di Guess.
I dati di bilancio e il ruolo centrale dell’Italia
Il bilancio 2025 (che terminava lo scorso febbraio) segnava circa 3 miliardi di dollari di ricavi e guadagni netti per circa 70 milioni, il 2,4% dei ricavi. Nel bilancio precedente, a fronte di ricavi per 2,8 miliardi, la voce “net earnings” mostrava 210 milioni di dollari, oltre il 7%.
Guess rappresenta una rete di circa 1.600 negozi in tutto il mondo. Il bilancio 2025 conteggia 1.070 store diretti tra America, Europa e Asia, cui se ne aggiungono 527 gestiti da partner.
In Italia si contano circa 120 negozi e il nostro Paese riveste un ruolo centrale. Come mostra la tabella, tratta dal bilancio 2025, l’Italia è il primo mercato per valore delle vendite dopo gli Stati Uniti, con oltre 300 milioni di dollari ricavi.

L’operazione su Guess è la ultima di una serie che mostra il fermento nel segmento apparel/footwear. Nei mesi scorsi, 3G Capital aveva acquisito Skechers, Dick’s Sporting Goods si era accaparrata Foot Locker, mentre proprio Authentic Brands aveva preso Dockers, ceduto da Levi Strauss.











