Con 83 miliardi di euro, l’Italia si conferma tra i principali mercati globali del Foodservice, classificandosi al sesto posto per valore complessivo.
Il nostro Paese è il quarto al mondo per i Full Service Restaurant e al quinto per Quick Service Restaurant. Nel 2024 il comparto in Italia ha raggiunto gli 83 miliardi di euro, segnando una crescita del +2% e superando stabilmente i livelli pre-pandemici.
È quanto emerge dalla nuova edizione del report Deloitte Foodservice Market Monitor 2025.
Il mercato della ristorazione globale ha raggiunto un nuovo punto di equilibrio dopo le conseguenze imposte dalla pandemia, toccando un valore di 2.916 miliardi di euro nel 2024.
Il ritmo di crescita globale si è attestato al +4,2% nel biennio 2023-2024, il doppio rispetto al tasso medio del +2,1% registrato tra il 2016 e il 2019. In questo contesto, il Nord America ha guidato la ripresa grazie alla predominanza dei modelli Quick Service Restaurant (QSR), seguito dall’Europa, mentre l’Asia-Pacifico si conferma l’area con le migliori prospettive di crescita per i prossimi anni (+3,1% CAGR 2024-2029). Previsto anche un aumento della rilevanza del QSR, proiettato con una crescita del +2,5% CAGR 2024-2029, superiore al 2,2% previsto per l’intero mercato.

“Il settore del Foodservice – dichiara Tommaso Nastasi, Partner e Value Creation Service Leader di Deloitte Italia – sta attraversando una fase di normalizzazione dopo la ripresa post-pandemica, ma resta dinamico e ricco di opportunità. Il tasso di crescita doppio rispetto al periodo pre-Covid e l’espansione dei format più scalabili come i Quick Service Restaurant mostrano una chiara evoluzione delle abitudini di consumo e dei modelli di business. In questo contesto, l’Italia conferma la sua forza come mercato: se da un lato presenta ancora una bassa penetrazione delle catene rispetto ai benchmark internazionali, dall’altro sta mostrando segnali di accelerazione importanti, con una crescita delle catene Quick Service Restaurant che supera la media globale”.
Anche le operazioni di M&A riflettono il dinamismo del settore. In Italia, il numero medio annuo di operazioni è raddoppiato rispetto al periodo pre-Covid, in linea con il trend europeo. Gli investitori mostrano un interesse crescente per format a elevato potenziale di scalabilità e redditività, come Fast Food, Healthy Food e Pizza, che assieme rappresentano complessivamente il 21% dei deal post pandemia.
“Nei prossimi anni – ha concluso Nastasi – ci aspettiamo una crescita più moderata del settore a livello globale, ma con dinamiche qualitative sempre più centrali. L’Asia-Pacifico guiderà l’espansione, con una crescita prevista di circa tre punti percentuali tra il 2024 e il 2029. In Italia, il mercato si sta trasformando rapidamente, aprendo spazi significativi per lo sviluppo di format digitali, scalabili e in linea con le nuove preferenze generazionali. Proprio in questa direzione, saranno i Quick Service Restaurant a trainare la crescita nel Paese”.











