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Diventa ufficiale il passaggio di Foot Locker a Dick’s Sporting Goods per 2,4 miliardi di dollari.

L’operazione, annunciata a maggio, è stata ratificata dal Cda del gruppo americano.

Dopo alcuni anni di contrazione della rete, si apre una fase di rilancio per il retailer di scarpe e abbigliamento sportivo tra i più noti al mondo.

Nel 2023, infatti, Foot Locker aveva annunciato un piano per ridurre di 400 unità il numero dei negozi nel Nord America. Un piano da concludere a fine 2026, che però comprendeva anche 125 negozi a marchio Champs Sports.

La riduzione dei negozi è organica al mantenimento dei margini, ma ora dovrebbero aprirsi nuovi investimenti, specialmente sui mercati esteri.

Conti ok dai 160 negozi italiani

Intanto, i negozi italiani mettono a segno buoni numeri, come si deduce dall’analisi del bilancio di Foot Locker Italy SRL (controllata a sua volta dalla capogruppo olandese Foot Locker Europe B.V.).

L’attività eCommerce e la rete dei circa 160 negozi italiani (tutti gestiti direttamente) hanno generato ricavi per 391,1 milioni di euro, in aumento del 6,7% sul 2023. A livello di margini, si assiste a una leggera diminuzione. L’Ebit cala del 5% portandosi a 11,25 milioni mentre il risultato netto, pur a fronte della crescita dei ricavi, rimane stabile a 8,8 milioni di euro. Nulla di preoccupante, anche perché è il risultato della crescita dei costi e di un tenore degli investimenti consistente, 9,4 milioni di euro (tra ristrutturazione dei negozi e altre immobilizzazioni).

Inoltre, la società mantiene un’elevata solidità patrimoniale (il rapporto debiti/patrimonio netto è intorno al 18%, in miglioramento di 5 punti rispetto al 2023). E c’è una buona capacità di generare cassa, con il cash flow operativo che supera l’utile netto.