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Il centro commerciale Metropoli, zona Milano Nord, nel Comune di Novate, si è rifatto il look provando a ripartire.

Le ultime aperture di peso sono state Arcaplanet, Sinsay, Unieuro, che è andata a colmare il vuoto dell’elettronica lasciato da Euronics Nova.

Qualche spazio da locare c’è ancora, come ad esempio la serranda (chiusa ormai da tempo) dell’ex 101Caffè. Ma oggi il Metropoli dà la sensazione di aver superato quell’aspetto troppo vuoto, quasi trasandato, di circa un anno fa, quando si faceva la conta dei negozi che chiudevano.

Rispetto agli spazi, particolarmente significativo è stato l’arrivo di Sinsay (circa 650 mq), che ha permesso di accorpare quattro unità precedenti più piccole.

Rispetto ai brand, c’è da segnalare al piano terra un Jd Sports che macina vendite: perché il contesto è perfetto per catturare i giovani “maranza” che costituiscono buona parte della clientela affezionata di Jd.

Più da da famiglie, ma altrettanto fortunato, accanto c’è il discount non food DM.

Al piano superiore resistono bene i sempre verdi OVS e Cisalfa. In basso, a dispetto dei tassi di lettura italiani, tiene botta la Feltrinelli.

Nel food, all’ingresso, dominano McDonald’s (che riceve visite a ogni ora del giorno e serve molto anche il delivery) e Alice Pizza. Va bene La Piadineria all’angolo del corridoio interno e resiste I Love Poke, pur a dispetto di una clientela non certo ricercata.

Il Metropoli è uno di quei centri commerciali “stretti” in una volumetria tradizionale, un grande “scatolone” con parcheggio annesso, inaugurato nel 1999. Un centro che avrebbe a disposizione 2mila posti auto, ma il piano in alto è chiuso da tempo. Risulta superfluo. La location si trova nella periferia nord di Milano (Novate) in una zona ormai fitta di offerta, visto che in 15 minuti di macchina si possono raggiungere il Portello, CityLife, il Centro di Arese, Cascina Merlata o persino il centro Brianza. Ma che ha la fortuna di trovarsi in un punto di collegamento che sta a cavallo di quartieri popolosi, come Quarto Oggiaro, Bovisa-Bovisasca, Affori e alcuni Comuni della prima cintura.

Ci sono circa 80 unità commerciali, di cui una decina f&b. Su circa 30mila mq complessivi commerciali, il restyling ha interessato almeno il 15% degli spazi.

È stata rifatta anche la facciata esterna, ma senza strafare. In un’operazione realizzata da diversi team di CBRE, in collaborazione con la società di gestione Investire Sgr. Soggetti a cui va dato il merito di aver presentato il progetto per quello che era: ossia cercare di rendere uno shopping center datato più appetibile, sia come look sia come mix merchandising, tenendo conto che il bacino d’utenza, qui, richiede un mix tendente verso il medio-abbordabile. E senza scomodare concetti come “rigenerazione urbana” o “punto di riferimento della vità di comunità” e con un accenno molto limitato, nella comunicazione, alla sostenibilità. Che qualche volta è centrale. Ma dove non si può fare di più, si mette un po’ di verde in più e va bene così.

A.L.