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Archiviata l’esperienza Burgez, Simone Ciaruffoli lancia nuovi brand, con alcune aperture già pianificate.

L’imprenditore ha creato la società Trademarker, che si occupa di ideare brand nel campo della ristorazione veloce, per concederli in affiliazione. L’impresa si occupa anche di cercare la location e allestire il locale, così da cederlo chiavi in mano.

In rampa di lancio ci sono già due marchi: Frenzy e Marla’s.

“Frenzy è il classico smash burger, di qualità, ma con un concept innovativo che ancora non voglio svelare nei dettagli. Marla’s sarà la vera slice pizza statunitense, che volutamente non ha nessun richiamo alla pizza italiana. Per entrambi i marchi, tra gennaio e marzo 2026, sono già previste aperture a Milano, Torino e Roma, con altre città che stiamo prendendo in considerazione. In cantiere poi ci sono altri brand, dal kebab al sushi to go” racconta Simone Ciaruffoli.

Un elemento chiave che vuole distinguere questi nuovi brand è il fattore prezzo.

“I prezzi dovranno essere molto contenuti per rispondere a una domanda di mercato caratterizzata dalla diminuzione della capacità di spesa. Non possiamo far finta di nulla. Per capirci, non venderemo mai un hamburger a 12 o 15 euro. Da quando lo street food di qualità ha preso piede, si sono visti sempre di più scontrini tutto fuorché abbordabili. Ormai imperversano locuzioni di marketing, da casual dining e gastro food, che alla fine servono solo a giustificare la vendita del cibo a due o tre volte il loro vero valore”.

Per quanto riguarda i partner d’impresa, per ora la formula prescelta è quella di concedere i brand in affiliazione, ma si potranno valutare altre formule in futuro.

“Per i negozi già in cantiere, i partner sono imprenditori già attivi nel food ma anche soggetti interessati a format molto scalabili e di facile approccio, sia dal punto di vista economico, sia sul piano delle operation”.