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L’European Foodservice Summit 2025 ha riunito ad Amsterdam i leader del settore fuoricasa europeo.

Preceduto a gennaio da una 2 giorni preparatoria del Board guidato da Katrin Wissmann, che si è svolta negli uffici di Edifis a Milano, l’European Foodservice Summit (EFS) è andato in scena presso il suggestivo Eye Filmmuseum di Amsterdam dal 17 al 19 settembre. Organizzato dalla casa editrice tedesca DFV Media Group – che edita la rivista online food-service.de – questo evento esclusivo riunisce ogni anno il Gotha della ristorazione commerciale europea per un confronto a 360 gradi sulle tendenze, le sfide e le opportunità del mercato del fuoricasa.

Con 25 speaker di altissimo profilo provenienti da ogni angolo del Vecchio Continente e oltre 250 ospiti qualificati tra CEO, direttori marketing, responsabili sviluppo e consulenti strategici, l’evento ha saputo coniugare contenuti di qualità eccellente con momenti di networking di grande valore.

Le mega-tendenze del fuoricasa

Dopo l’affollata “Speed Networking Session” one-to-one che ha aperto la kermesse, la prima giornata di lavori ha visto l’intervento dello strategist Cyrille Filott. Al centro della sua analisi, l’impatto dei farmaci GLP-1 come Ozempic sul settore alimentare americano – fenomeno che potrebbe presto raggiungere l’Europa con conseguenze significative per ristoranti e catene.

Illuminante l’intervento di Andy Zynga, ex CEO di EIT Food e attuale VP di HITI, sul tema della sostenibilità nel foodservice, con la sua provocatoria keynote “Profit. People. Planet. Mission (Im)Possible?”. Tesi: l’industria della ristorazione può conciliare profittabilità e impatto positivo. Come? Dalla transizione plant-based al food tech, dagli alimenti funzionali alla digitalizzazione fino all’innovazione health-driven.

Il panel “Strategic Insights” ha poi offerto una prospettiva multisfaccettata del mercato europeo, riunendo tre leader di segmenti chiave: Alessandro Preda (QSRP) per il quick service, Mathieu Herrero (Areas) per il travel catering e Shine Yang (Uber Eats) per il delivery. Il confronto ha evidenziato come le aziende stiano adattandosi ai rapidi cambiamenti di mercato attraverso tecnologie innovative e pianificazione strategica, bilanciando opportunità e sfide.

Resilienza e innovazione: le lezioni dal campo

Significativo l’intervento di Johannes Bühler, CEO di Hans im Glück, che ha raccontato come la catena tedesca di burger gourmet abbia trasformato una grave crisi reputazionale in un’opportunità di crescita e comprensione della propria customer base, offrendo preziosi spunti su crisis management e brand protection in tempi di alta tensione mediatica.

Toccante l’intervento di Anna Kozachenko, founder e CEO di Milk Bar, che gestisce nove locali tra Ucraina e Polonia in tempo di guerra. La sua storia di resilienza imprenditoriale – tra sirene antiaeree, disruption della supply chain e incertezze economiche – dimostra come determinazione e adattabilità permettano non solo di sopravvivere ma anche di crescere nelle circostanze avverse.

Tecnologia e design: verso nuovi paradigmi

Nel pomeriggio l’accento si è spostato sull’innovazione tecnologica, con Benjamin Calleja di Livit Design che ha presentato applicazioni concrete dell’AI nella ristorazione mondiale – dalle cucine intelligenti al servizio personalizzato, dallo sviluppo del brand attraverso algoritmi, alla progettazione di nuovi concept.

Il panel “Design Dynamics” con Queenie Lo di FutureBrand e Paul Wainwright di Harrison ha esplorato come l’evoluzione delle preferenze dei consumatori ridisegna le strategie progettuali, dall’adattamento agli spazi ridotti all’influenza dell’innovazione tech sul design esperienziale.

Ancora più visionario l’intervento di Bobby Healy, CEO e founder di Manna Air Delivery: “Il drone delivery non è il futuro, sta già accadendo”. La sua azienda ha completato oltre 200.000 consegne ultra-veloci a Dublino, collaborando con giganti globali come Just Eat, Uber Eats e Delivery Hero. E i droni di Manna – più economici, sicuri ed ecologici del trasporto su strada – si preparano a decollare oltre i confini irlandesi.

Supply chain innovative e analisi di mercato

La sessione breakout di Unox ha offerto un blueprint prezioso per i CEO del quick service, esplorando come costruire supply chain innovation-driven capaci di accelerare lo sviluppo prodotto e garantire controllo totale della filiera. L’azienda ha dimostrato attraverso case study reali come l’integrazione verticale e la produzione locale possano trasformare la complessità della supply chain in vantaggio competitivo, riducendo contemporaneamente l’impatto ambientale e i tempi di commercializzazione.

Jochen Pinsker di Circana ha invece fornito un’analisi sofisticata delle forze che plasmano le scelte dei consumatori europei, con focus particolare sugli ultimi sei mesi del 2024 e proiezioni per gli anni a venire. La sua disamina del segmento full-service ha svelato sfide uniche e opportunità di crescita emergenti, mentre l’industria si adatta sempre più all’era del to-go, ridefinendo paradigmi consolidati di consumo e fruizione.

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Il futuro dell’hospitality tech

L’Expert Round Table “Tech Update and Outlook” ha rappresentato il momento clou della giornata, riunendo alcuni influenti nomi del foodtech europeo. Ana Munoz di Toast, Georgio Ntontos di SevenRooms e Ludwig Jamet di Hey Pongo, moderati da Victor Lugger – CEO di Sunday e co-founder di Big Mamma Group – hanno esplorato l’interconnessione tra soluzioni POS, sistemi di prenotazione, programmi loyalty e checkout innovativi. Il panel ha fornito insight actionable su come prioritizzare le iniziative di customer experience, identificare i KPI più rilevanti e definire gli standard di eccellenza per oggi e domani, spaziando dal fast casual ai ristoranti stellati Michelin.

Digital-first e strategie Gen Z

Oriol de Pablo di Vicio ha condiviso le strategie vincenti della sua catena di burger spagnola digitally-native, focalizzata su marketing Gen Z e successo nel delivery. La sua presentazione ha svelato tattiche social media innovative e collaborazioni strategiche per coinvolgere le audience più giovani, offrendo insights preziosi sulla trasformazione e le potenzialità del mercato delivery.

La chiusura affidata al professor Torsten Olderog dell’AKAD University Stuttgart ha sintetizzato i key learning del Summit, cristallizzando trend e idee emerse durante le due intense giornate di lavori. L’appuntamento è ora fissato per il 27° European Foodservice Summit che si terrà a Madrid il 16-17 settembre 2026, confermando la vocazione itinerante di questo format unico che da oltre un quarto di secolo rappresenta l’osservatorio privilegiato sul futuro della ristorazione europea.