Il colosso aeroportuale ADP Group ha diffuso i dati sui primi nove mesi dell’anno, con ricavi in crescita del 9,4% a 5,037 miliardi di euro.
A livello di traffico passeggeri, la crescita è stata del 4%, con un totale di 286,3 milioni (81,2 a Parigi, con una crescita di circa il 3,5%). A fronte di un traffico domestico debole, emerge la vivacità di quello internazionale, con un buon +8% dall’Asia.
Come macro suddivisione, 1,64 miliardi provengono dalla parte Aviation (che ha beneficiato di 63 milioni in più di fee), 1,61 miliardi dal segmento Retail & services (che comprende negozi, duty free, food e altri servizi) mentre 1,6 miliardi derivano dalla sezione International, in virtù delle partecipazioni del gruppo in soogetti come Tav (che controlla sei aeroporti in Turchia), Aig (Giordiania) e Gmr (India e Sud est asiatico).

A balzare agli occhi è la crescita sostenuta, tre volte rispetto al traffico (+12,4%) della parte non aviation legata appunto al retail. Il documento di bilancio spiega che, anche qui, il traffico internazionale è stato determinante. I duty free Extime, per esempio, apportano 33 milioni in più, per una crescita del 5,5% (Extime è la joint venture con Lagardere Travel Retail che si occupa non solo dei duty free, ma gestisce circa 140 spazi retail negli aeroporti parigini).

Ma ancora di più, la fetta maggiore di questa crescita non aviation deriva dal contributo di due acquisizioni effettuate nel 2024: P/S (la ex Private Suite) e PEG (Paris Experience Group). Due entità che, per risvolti diversi, trovano nel passeggero internazionale (extra Ue in particolare) il target privilegiato.
Paris Experience Group è una società che in sostanza propone esperienze turistiche, dalle visite ai musei alle gite in battello, da combinare al brand Extime.
P/S invece è una società che offre un servizio del tutto particolare, ossia un’assistenza super lusso per i passeggeri, ma sempre nel campo dell’aviazione commerciale. In pratica non sono clienti Vip che viaggiano su jet privati, ma clienti ricchi che pagano qualche migliaia di euro per avere a disposizione una sorta di mini Terminal esclusivo, dove sbrigare l’imbarco, mangiare e riposarsi in sale che sono come delle suite private, fino ad essere accompagnati direttamente in auto sull’aeroplano.

Per adesso, questi terminal-dentro-il-terminal si trovano a Los Angeles e Atlanta, nel 2026 dovrebbero arrivare a Dallas e Miami. Ma in realtà questa proposta, benché ancora non integrata nel circuito P/S, è disponibile anche a Parigi e si chiama Extime Exclusive Paris. P/S ed Extime sono destinate a integrarsi.
Ora, non è che questi servizi da noi siano sconosciuti. Da Malpensa a Fiumicino, i grandi scali hanno a disposizione un servizio V.i.p. che include un po’ tutti questi servizi e l’accompagnamento verso le lounge più esclusive dello scalo. Eppure Adp sembra aver piazzato un colpo per giocare d’anticipo verso un gradino superiore di esperienza, riservata appunto alla clientela internazionale che può ricadere nella definizione di HNWIs.
A.L.










