Il Tribunale di Milano ha ammesso il gruppo Giochi Preziosi alla procedura di composizione negoziata della crisi.
La richiesta è stata presentata dai legali dell’azienda stessa, che ha ottenuto la concessione delle misure protettive dai creditori per 60 giorni, in cambio della presentazione di un piano di ristrutturazione.
Come ricostruito dal quotidiano MF, il piano di rilancio dovrebbe contare sull’appoggio decisivo di nuovi investitori, Dea Capital Alternative Fund Sgr e Sagitta Sgr (di recente intervenuta anche a sostegno di Coin).
Due soggetti finanziari che, sul finire del 2024, avevano già acquisito crediti di Giochi Preziosi per diversi milioni di euro, rilevando le esposizioni nei confronti di alcune banche come Unicredit, Banco Bpm e Sanpaolo.
Dal punto di vista retail e commerciale, appare probabile la riduzione dei negozi Giochi Preziosi, attualmente dieci di grandi dimensioni fra Milano, Verona, Bergamo, Padova, Livorno, Marcianise, così da ottenere un contenimento dei costi.
La controllata spagnola Famosa, di cui si era parlato di una possibile cessione, dovrebbe essere invece integrata. Mentre sembra tramontata l’ipotesi dell’ingresso nel capitale del veicolo pubblico Invitalia.
Con meno store monomarca, il gruppo punterebbe maggiormente sulla distribuzione wholesale, con l’obiettivo al 2030 di raggiungere un Ebitda di almeno 50 milioni di euro (oggi i ricavi si aggirano intorno ai 400 milioni).
Giochi Preziosi è anche titolare dell’accordo di franchising e licenza, con cui sta sviluppando e gestendo i quattro negozi italiani del celebre marchio Hamley’s. Al momento, la partnership con Reliance Retail, il gruppo internazionale che possiede Hamley’s, non subisce variazioni.











