Skip to main content

OVS ha presentato l’offerta d’acquisto ufficiale per portarsi a casa negozi e marchio Kasanova.

Confermando le prime indiscrezioni estive, il colosso guidato da Stefano Beraldo fa il suo ingresso pesante anche nel segmento degli articoli per la casa, salvando Kasanova da una situazione di crisi.

A oggi, Kasanova ha una rete di circa 700 punti vendita, di cui circa 220 a gestione diretta, 280 in franchising e 200 corner all’interno di negozi specializzati in bricolage, nei centri commerciali o in zone centrali delle più importanti città italiane.

“Realizza elevate vendite al metro quadrato, ed un buon margine commerciale” spiega il comunicato aziendale.

L’uscita dalla crisi e le sinergie

Nell’ottobre 2024, Kasanova ha richiesto l’accesso alla procedura di Composizione negoziata della crisi, per poi avviare un importante piano di turnaround con chiusure dei negozi meno redditizi e più in generale di riduzione costi ed inefficienze. Questo percorso ha comportato l’azzeramento del capitale sociale, quindi OVS si porterà a casa Kasanova con un’offerta da 15 milioni di euro sotto forma di aumento di capitale.

Secondo OVS, nel 2025 Kasanova realizzerà vendite poco inferiori ai 300 milioni di euro, con un Ebitda leggermente positivo.

Il gruppo OVS oggi è già presente nel segmento casa soprattutto per mezzo del brand Upim.

“La rilevanza quantitativa e la buona qualità dei punti vendita Kasanova potranno essere ulteriormente valorizzate individuando all’interno dell’intera rete del gruppo OVS le migliori soluzioni di insegna, e l’azienda potrà beneficiare anche dell’allargamento degli attuali corner di prodotti per la casa già esistenti all’interno dei circa 150 negozi Upim full format” spiega ancora la nota.