Con l’apertura di un nuovo store a Torino, Pinalli ha tagliato il traguardo dei cento negozi in Italia.
L’apertura in questione è avvenuta al centro commerciale Area12, quello adiacente alla tangenziale Nord torinese e allo stadio della Juventus.
Per Pinalli si tratta del punto di arrivo di un percorso di crescita rapida, nel 2025, passato per l’inaugurazione di 22 nuovi negozi e per l’esordio in tre regioni in cui ancora non era presente (Abruzzo, Campania, Sardegna).
“Siamo molto soddisfatti perché l’obiettivo che ci eravamo posti nel piano industriale 2022 -2026 è stato raggiunto con un anno di anticipo rispetto alle previsioni” ha commentato Raffaele Rossetti, Presidente e Amministratore Delegato di Pinalli.
In effetti, due anni fa, in occasione dell’apertura del primo store milanese, l’azienda aveva posto come obiettivo di medio termine tutto il 2026 per raggiungere quota cento.
Questo traguardo a livello retail, si accompagna anche a una novità di prodotto importante, dal momento che Pinalli di recente ha esordito con la sua private label, un passaggio importante per un player che finora era solo distributore di marchi di terzi.
Ora Pinalli (170,5 milioni di ricavi nel 2024) inizia a giocare un ruolo tra i protagonisti nel segmento beauty-cosmetica, un settore che pur nella fragilità dei consumi di questo ultimo anno, si è distinto per performance migliori rispetto alla media. Per esempio, l’Osservatorio Cncc-EY, seppur limitato al primo semestre 2025, registrava una crescita del +2,5% per la categoria “cura persona e salute”.
La partita con gli altri brand
Tornando alle insegne retail, ora Pinalli si mette in scia agli altri marchi principali della distribuzione in Italia di prodotti beauty. Tra questi figurano Naima, che ha superato i 400 punti vendita, Douglas che conta circa 380 punti vendita, seguito da Ethos Profumerie con circa 270, seguiti ancora da Sephora e Marionnaud, entrambi già sopra i cento negozi. KIKO Milano, con circa 330 negozi in Italia, è un po’ a latere, poiché focalizzato in massima parte sulla cosmetica, meno sulla profumeria.
Da segnalare, inoltre, che questa suddivisione riguarda i brand, poiché a livello di società il 2025 ha registrato alcune operazioni di concentrazione importanti.
Una di queste è la fusione tra il gruppo di profumerie Ethos e Unibee, società che conta circa 160 punti vendita tramite marchi diversi, tra cui ideabellezza.
L’altra è l’integrazione delle profumerie ex Modus all’interno della rete Beauty Star-Naima, controllata dalla padovana DMO, player importante del retail non food, che ha in portafoglio anche altri marchi come i drugstore Caddy’s e i negozi pet L’Isola dei Tesori.












