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Sono giovani, intorno ai trent’anni, i fondatori di Glory Pop, format di pizzeria che sta nascendo a Milano ed è arrivato alla terza apertura.

Dopo il primo locale, aperto a fine 2023, ora nel giro di pochi mesi sono arrivate altre due aperture (nella foto in basso l’ultima, in via Bronzetti).

Nella disfida che ormai vede opporsi la pizza romana (bassa e croccante) e quella napoletana (più morbida, con il cornicione alto) Glory Pop ha scelto di metterle entrambe nel menù. E di combinare tutti gli ingredienti con ciascuno dei due impasti.

Un punto che accomuna i fondatori, a livello di pizza retail, è di aver acquisito esperienza nell’alveo del gruppo Pizzium, decidendo poi di mettersi in proprio.

Salvatore Venuto, classe 1992, originario di Crotone, è il fondatore e socio di maggioranza. Ha un passato da giovanissimo store manager in Pizzium e poi co-fondatore di Carmelina Srl (Locanda Carmelina).

Accanto a lui c’è Gianmarco Michieletto, veneto, classe 1994, co-founder e Pizza Executive del progetto, anche lui con un’esperienza in Pizzium.

Il più giovane dei soci, nonché Pizza Chef, è Samuele Cantisani, nato nel 1997 a Maratea e con esperienza da pizzaiolo all’estero e in Italia.

Glory POP dichiara di ispirarsi a un’esperienza dal sapore anni ’80. Ma anche di investire in aspetti innovativi. Ogni sei mesi il menu cambia per seguire la stagionalità degli ingredienti.

I locali utilizzano un software proprietario per il monitoraggio costante del food cost e la gestione delle materie prime. L’impasto in eccesso viene trasformato in pane fresco, regalato il giorno successivo ai clienti o ai passanti.

Specifica anche la scelta del forno elettrico, con doppia camera, una per ogni impasto. Una scelta motivata dall’esigenza di precisione nella cottura, senza i rischi della combustione della legna.