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Doppio colpo ravvicinato di Basicnet, il gruppo piemontese controllato dalla famiglia Boglione.

Prima è arrivata l’operazione sullo storico marchio di abbigliamento Woolrich.

Basicnet ha acquisito i diritti sul marchio per l’Europa e il 100% di Woolrich Europe, società che ne cura la distribuzione e il retail, il cui fatturato per l’esercizio 2025 si attesterà intorno ai 90 milioni di euro.

Poi, è entrato nel portafoglio di Basicnet anche Sundek, iconico brand di costumi da bagno e beachwear, acquisito dal gruppo Kickoff, che apporta un fatturato annuo di circa 27 milioni.

Nel primo caso, l’enterprise value è stimato in circa 90 milioni di euro mentre nel caso di Sundek è di 33,5 milioni.

“Continua il percorso di crescita del gruppo e le acquisizioni ne sono una parte strategica; ora ci concentreremo nell’integrare queste due aziende e rilanciare questi due straordinari brand” hanno spiegato Lorenzo e Alessandro Boglione, entrambi Ceo di Basicnet (figli del fondatore Marco Boglione).

I riflessi sul retail

Questi due ingressi apportano in casa Basicnet circa 60 nuovi store, fra monomarca ed outlet. Circa 26 sono gli store Woolrich in Europa. Sundek invece opera 27 punti vendita monomarca in Italia, di cui otto outlet, oltre a sette negozi monobrand tra Spagna, Francia e USA.

Questo tesoretto di negozi va ad aggiungersi alla rete del gruppo, che stando all’ultima relazione trimestrale è composta così: 392 fra monomarca e shop-in-shop aperti dai licenziatari per Kappa e Robe di Kappa (di cui 131 in Italia); 184 per Superga (di cui 84 in Italia) e 34 per K-Way (23 in Italia).

Da segnalare la particolare attenzione su K-Way, come spiegato di recente dai manager in occasione dell’inaugurazione dello store milanese di corso Garibaldi. A fine novembre, oltre a questo shop, sono state celebrate le aperture anche a Catania città e all’aeroporto di Linate. Le aperture di K-Way dovrebbero procedere a un ritmo di 15-20 l’anno, dal 2026, con attenzione particolare anche al travel retail.

Vertenza per i lavoratori Woolrich

Per dovere di cronaca, le recenti operazioni di Basicnet non sono senza conseguenze sul piano dei lavoratori. In particolar modo per Woolrich.

Al momento, non sono previste chiusure di negozi. Eppure i sindacati hanno già lanciato l’allarme, rendendo pubblica una decisione di Woolrich Europe comunicata all’indomani del passaggio di proprietà: chiudere le sedi di Bologna e Milano e trasferire 139 dipendenti a Torino.

L’azienda ha specificato che verranno cercate tutte le soluzioni utili per andare incontro alle esigenze dei lavoratori e che verranno previste tutte le tutele garantite dalla legge per uno “scivolo” nei confronti dei dipendenti che non potranno spostarsi. Eppure è stata confermata la centralità della sede torinese del gruppo, dunque si tratta di una decisione al momento irreversibile.

Adriano Lovera

 (foto d’apertura: immagine Linkedin Unibail-Rodamco-Westfield Czech Republic)