Non è ancora finito il 2025, ma l’aeroporto di Torino ha già superato il record di traffico dell’anno scorso, sopra i 4,6 milioni di pax.

Il mese di novembre ha superato per la prima volta la soglia dei 400mila passeggeri ed è stato in crescita del 15% rispetto allo stesso mese del 2024.
L’offerta commerciale dello scalo piemontese si è mossa di pari passo e nel corso del 2025 è andata incontro a un’operazione di affinamento. E nel 2026 arriverà la grande novità di Eataly (con Autogrill), al primo piano.
Francesca Soncini, Direttrice Commerciale Extra Aviation di SAGAT Torino Airport, ha fatto il punto della situazione in questa intervista, pubblicata sul numero di Novembre-Dicembre di retail&food. Partendo da una novità legata ai voli, ossia l’avvio del servizio di Air Lingus sulla tratta da e per Dublino.
Partiamo da Dublino. Perché il nuovo volo di Air Lingus è importante?
Perché descrive bene la parabola di crescita e di cambiamento del nostro scalo. Fino al 2021 la capitale irlandese era una destinazione servita soltanto durante il periodo della neve. Poi è stata estesa da Ryanair anche al di fuori di questa stagione e ora sta arrivando la concorrenza di un altro vettore, segno che la tratta funziona. E che il nostro scalo “vive” finalmente tutto l’anno.
Come si è riflesso, questo aumento di traffico, sulla parte commerciale?
Le vendite sono aumentate di pari passo. E con esse, le richieste dei subconcessionari di nuovi spazi. La ristorazione, a parità di offerta, è il segmento cresciuto in maniera più evidente. Mentre sul retail la dinamica è stata più contenuta. Per esempio, vanno molto bene le attività di tipo convenience-accessori, mentre l’abbigliamento puro corre meno. Anche per questo, arriviamo da un anno di intensi lavori in area airside, in cui abbiamo cercato di mantenere aperte le attività, pur apportando diverse modifiche, ampliamenti e interventi specifici di miglioramento dell’offerta. In più, siamo riusciti a cambiare il flusso che portava i passeggeri dai controlli ai Gate, che ora hanno modo di passare davanti a tutta l’offerta commerciale. La grande novità dei prossimi mesi è che inizieremo a sfruttare per le attività f&b anche il piano superiore, che è stato debitamente servito da una scala mobile.



Quali sono le operazioni principali effettuate?
In ambito retail, la Libreria Giunti si è spostata ed è stata ampliata. Il suo spazio è stato preso dal brand +39, che aveva bisogno di più metratura, mentre verrà rinnovato lo spazio di NAU! Si è rinnovato quello che chiamiamo il mini-mall di Kappa, che ha aggiunto un nuovo marchio all’offerta. Ed è diventato un partner fisso, dopo un esperimento temporary, il brand di accessori pet MyFamily. Tra le novità di quest’anno, segnalo un piccolo pop-up, ma molto performante, della profumeria di alta gamma My Geisha. Va bene l’Erbolario e siamo anche molto soddisfatti del duty free di Heinemann, il primo esercizio che si incontra dopo i controlli.
E sul food?
Open Baladin sta per riaprire in una forma rinnovata. È un brand molto importante, anche per il suo legame con il territorio. Venchi sta riqualificando sia lo spazio sia l’offerta. E compie un anno lo store di 12oz. L’ingresso più rilevante è previsto a metà 2026, quando aprirà lo spazio che abbiamo ricavato al primo piano delle Partenze, assegnato tramite gara (vedi box).


Quali sono le attitudini dei passeggeri rispetto agli acquisti?
A Torino accogliamo profili diversi. Il cliente business, specialmente quello diretto verso la lounge, effettivamente frequenta poco le attività presenti nello scalo. Il cliente leisure, invece, arriva in anticipo ed effettivamente conferma la regola secondo cui la vacanza inizia già in aeroporto. Consuma ed è interessato a fermarsi nei negozi.
E invece, per quanto riguarda il rapporto con i tenant, come collaborate?
La dimensione contenuta del nostro scalo ci dà un vantaggio, su questo aspetto, perché godiamo di una conoscenza diretta con tutti. Ed è più facile collaborare. Noi registriamo la permanenza media delle persone in area imbarchi, basandoci sul lasso di tempo che va dalla validazione della carta d’imbarco alla comunicazione del gate sui display. Questo dato, aggiornato ogni settimana e anche elaborato in funzione predittiva, permette ai partner di ottimizzare l’offerta, l’approvvigionamento, e gli orari degli addetti in negozio. Abbiamo notato, per esempio, che anche soltanto anticipare o posticipare di mezz’ora l’apertura o la chiusura può migliorare la performance.
(A.L.)












