Con circa 150 locali e un giro d’affari di 67 milioni di euro, I Love Poke chiude un 2025 positivo e pianifica le prossime mosse per il 2026.
Intanto, il progetto estero, annunciato da tempo, entra finalmente nella parte operativa. Nel corso del primo trimestre 2026 sono previste le prime aperture a Lisbona e a Beirut.
Per quanto riguarda il 2025, in casa I Love Poke sono stati 12 mesi spesi per l’ottimizzazione dei processi e dei costi.
Le principali voci economiche evidenziano un fatturato complessivo pari a 67 milioni, con una crescita like for like del +6%, un buon risultato in un contesto di mercato rallentato, con ricavi medi per store di 450mila euro. L’ebitda medio per negozio è del 23%.
Sul fronte dei costi, I Love Poke dichiara un costo del lavoro al 24% e un costo del venduto (Cogs) al 29%.
Da segnalare l’incidenza molto alta del delivery, pari al 24%.
La strategia di sviluppo

Rispetto alla rete dei punti vendita, oggi se ne contano 150 in Italia di cui 102 diretti e 48 in franchising. Un numero che pone I Love Pokè come leader italiano per numero di location.
Nel corso di quest’anno, il brand fondato da Rana Edwards e Michael Lewis ha operato cinque nuove aperture (di cui 3 dirette e 2 in franchising) e ha dato corso anche a 4 conversioni da altri format (ossia altre attività riconvertite in store I Love Poke, come ad esempio bar o paninoteche, oppure attività già operanti nel pokè, ma rinominate).
Il management ha fissato alcuni punti strategici del proprio piano di espansione, come il focus sulle piccole città, gli investimenti sul Sud e un approccio multi-formato e multi-canale. Oggi il marchio è presente nelle stazioni di servizio, nel travel retail, in centri commerciali e outlet e oltre che su strada.
Particolare rilevanza ha avuto il lancio del nuovo format Grab&Go.
Il piano di espansione 2026 prevede, in primavera, l’apertura del nuovo Flagship Store in Galleria de Cristoforis a Milano, con una nuova brand identity.
Sempre nel corso del prossimo anno, sono in rampa di lancio 3 aperture dirette, 6 in franchising, 4 novità all’estero e altri 5 negozi che saranno frutto di conversione.
“L’obiettivo primario è consolidare la redditività mantenendo una crescita stabile, anche in un quadro competitivo in evoluzione” spiegano dalla società. E il franchising avrà un ruolo sempre più rilevante.












