Con un’accelerata nell’ultimo trimestre, KFC conta di chiudere il 2025 con 150 locali in Italia, che ormai coprono 17 regioni.
Nel periodo settembre-dicembre sono quasi una ventina le aperture messe a segno da KFC, alcune delle quali di concretizzeranno proprio negli ultimissimi giorni dell’anno.
Dando uno sguardo alle operazioni, in Lombardia, già presidiati i principali capoluoghi, c’è spazio per crescere in provincia e sono arrivati i ristoranti a Vimercate, Bellinzago, Mazzano nel bresciano e fino nella provincia di Sondrio.
Le Marche, con la recente apertura di Civitanova, sono state l’ultimo ingresso recente. Ora in teoria mancherebbero solo le più piccole, come Basilicata, Molise e Valle d’Aosta.
Sempre bilanciato il saldo tra strade e centri commerciali, un canale che si presta molto bene al format, utile specialmente per entrare in determinati territori. Alcune aperture sono ai Portali di Corigliano e al Vibo center (Calabria) oppure a Le Masserie di Ragusa e Le Zagare di Catania. E poi ancora il parco Dora a Torino o il Terminal Nord di Udine.
Nel complesso, di queste ultime aperture, 4 sono opera direttamente dal Corporate Franchisee (Roma Tritone, Castel Romano, Catania Le Zagare, Ragusa), tutti gli altri locali sono gestiti in franchising. Sul numero totale, i KFC diretti sono attualmente 21, tutto il resto è in franchising.
Del primo elenco, da notare il recente flagship store romano, in zona Fontana di Trevi, inaugurato a settembre, con un investimento di 3 milioni di euro, che rappresenta oggi il più grande KFC d’Europa.
I numeri non sono ancora stati dichiarati, ma il giro d’affari del brand, guidato in Italia da Corrado Cagnola, per il 2025 supererà senz’altro i 200 milioni di euro.
KFC, parte del gruppo Yum! Brands, è un colosso mondiale da 32,951 ristoranti sparsi nel globo (dato finanziario al 30 settembre), di cui poco più del 10% è negli Stati Uniti. Il resto è in giro per il mondo, per oltre il 90% in franchising o in licenza.
Nei primi 9 mesi dell’anno, le vendite della sezione “international” sono cresciute del 7% (+3% a perimetro costante).










