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Dispensa Emilia chiude il 2025 con 58 locali e qualche novità in portafoglio.

Per il brand fast casual, che dal 2018 è controllato da Investindustrial, il progetto di crescita è avanzato secondo quanto comunicato un anno fa, con una decina di aperture ogni 12 mesi. Lo scorso anno Dispensa Emilia aveva festeggiato i vent’anni e la 50esima apertura.

Oggi i ristoranti sono 58. Tra la fine di novembre e dicembre sono stati aperti tre nuovi locali: a Bologna a Borgo Panigale (su strada), a Mestre all’interno del Centro Commerciale Porte di Mestre e a Roma, nel Centro Commerciale Roma Est.

Il locale di La Spezia, aperto a novembre, ha segnato l’ingresso di Dispensa Emilia in Liguria – ottava regione italiana presidiata dal brand.

“Queste aperture raccontano bene il nostro percorso di sviluppo,” commenta Alessandro Medi, amministratore delegato di Dispensa Emilia. “Continuiamo a investire nei territori a noi più vicini, come Bologna e l’Emilia, e allo stesso tempo rafforziamo la presenza in aree strategiche come Veneto e Lazio”.

In effetti Dispensa Emilia ha ampliato il numero di regioni servite, che ora sono otto, ma prosegue con una strategia equilibrata, volta al consolidamento di territori rodati. Non a caso, il marchio presenta una spiccata concentrazione in contesti come Bologna (otto locali fra città e hinterland) oppure Roma (sei locali).

E prosegue la modalità di gestione, che al momento non prevede il franchising, ma solo la diretta.