Joe e Ethan Bastianich stanno portando in Italia il brand americano Wingstop.
L’esordio è a Milano, con un pop-up store ai Navigli che funzionerà fino al 14 febbraio e che sta già catturando migliaia di ragazzi, fra serate con dj set, concerti, maxi schermo e appuntamenti “free food”. Presto arriverà la prima vera apertura. Guardando al menù, al centro ci sono le ali di pollo texane, accompagnate da almeno dieci diverse salse, fra gusti tex-mex, korean o hawaiian. Joe Bastianich ci mette l’esperienza d’impresa e un partner d’eccezione, indispensabile per muoversi in un mercato nuovo. Il figlio Ethan, 24 anni, studi al Boston College, figura come Ceo di Wingstop Italia, quindi con un ruolo di primo piano nello sviluppo operativo e nella gestione futura dei locali. In questa intervista a retail&food, i due raccontano i dettagli dell’offerta e della strategia di Wingstop in Italia.
Come avviene lo sviluppo di Wingstop in Italia?

Abbiamo creato una società italiana, al cui capitale partecipano Joe Bastianich e Tommaso Mazzanti, il fondatore dell’Antico Vinaio, con cui già siamo partner nello sviluppare la schiacciata toscana negli Stati Uniti. Questa società è titolare di un accordo di master franchising con la casa madre americana di Wingstop. Il supporto di Tommaso è importante per muoverci in questo mercato, sia come immagine, sia a livello di operations e selezione delle location.
Qual è il punto forte del brand?
Nel panorama del food italiano pensiamo di essere il primo vero aspirational, lifestyle-oriented brand. Questo significa che, oltre al gusto, puntiamo molto sull’esperienza: nei locali facciamo musica, arte, trasmettiamo eventi sportivi. Specialmente verso i giovani e la Gen Z, proponiamo un posto “figo” in cui trascorrere delle ore piacevoli, molto più vicino a un’esperienza retail che non di sola ristorazione. Questo ci differenzia molto da tanti fast food di derivazione americana, già noti e affermati nel Paese.
Avete comunicato un obiettivo sul lungo periodo di almeno 40 aperture. Dove sarà la prima a Milano?
È ancora top secret, ma possiamo anticipare che sarà un grande locale, intorno ai 500 metri quadrati, in pieno centro, a ridosso del Duomo.
E dopo?
Roma dovrebbe essere la seconda sede naturale per un altro flagship.
Però l’Italia è grande. Ci sono il Sud, le province più periferiche. E le catene, in fondo, coprono l’11% del mercato, contro una ristorazione tradizionale che va ancora forte. Che opinione avete su questo?

Lo spazio per crescere c’è, specialmente pensando ai giovani che sono il nostro target principale. La società sta cambiando anche in Italia, i ragazzi vivono con il cellulare in mano e se anche non li hanno frequentati viaggiando, tramite i social conoscono in fretta i brand e le tendenze. Per questo, crediamo di avere un ruolo da apripista, rispetto a un’ondata di marchi internazionali pronti a investire qui nei prossimi anni. Ed è per questo motivo che, in effetti, non guardiamo solo a Milano, Roma o alle città più note, ma stiamo già considerando sia le periferie sia il Sud.
Oltre ai centri città, come vedete centri commerciali e travel retail?
Ci interessano entrambi i canali. Con i centri commerciali stiamo già dialogando e pensiamo che il nostro brand possa essere un traino di footfall formidabile. Guardiamo a centri di grandi dimensioni, che registrino almeno sui dieci milioni di ingressi annui o superiori. E che, al contempo, siano facilmente raggiungibili dai giovani, quindi anche senz’auto. In questi luoghi, possiamo ragionare su format flessibili, ma comunque sempre abbastanza ampi e con tante sedute. Se pensiamo alla recente esperienza di Londra (Wingstop ha aperto in due shopping center Westfield, ndr) siamo ancora più convinti che il nostro brand sia il partner ideale per centri di una determinata categoria.
E i prezzi? Come farete concorrenza ai fast food già affermati?
La nostra è un’esperienza a 360 gradi, ma l’accessibilità è fondamentale. Quindi possiamo sbilanciarci nel dire che uno scontrino medio di Wingstop potrà aggirarsi fra gli 8 e i 12 euro.
Adriano Lovera











