IPlanet e REMAX Commercial Corporate hanno siglato un accordo per la valorizzazione degli asset non oil presenti nelle stazioni di servizio.
La partnership, che coinvolgerà in una prima fase circa 60 stazioni della rete IPlanet, punta a ottimizzare gli spazi commerciali della rete, favorendo l’apertura di nuove attività e ampliando i servizi disponibili.
In altre parole, i due soggetti vanno a caccia dei migliori brand, nel campo della ristorazione, del retail o del segmento che può andare sotto la definizione “altri servizi”, in modo da rendere le aree di servizio più attraenti e accrescere la componente dei ricavi extra-carburante (o extra elettrico).
IPlanet, joint venture nata nel 2024 fra gruppo Api ed EV Asset holdings, è proprio un marchio volto a estendere l’elettrificazione in Italia, benché nelle sue stazioni si trovino anche i carburanti tradizionali. Ed è un soggetto che già collabora con un top player del travel retail come Autogrill, per via di un accordo nato nel 2024 che ha portato alla creazione di un format food apposito, operativo attualemente su una quindicina di stazioni di servizio.
Il mercato più grande d’Europa
Questi movimenti mostrano la vivacità del mercato attorno alle stazioni di servizio. Fra aree autostradali e cittadine, l’Italia rimane di grand lunga il Paese europeo con la rete più estesa, almeno 21mila stazioni di servizio, con in cima alla lista i big come gruppo Api-Ip (circa 4.500), Eni (Enilive ha poco meno di 4.000 stazioni), Q8 (circa 2.900) ed Esso (circa 1.200 stazioni). Punti sparsi sul territorio, che sempre di più rappresentano un punto di contatto con la clientela, in cui proporre un’esperienza commerciale, e non solo un posto dove fare il pieno di benzina.
Le reti fanno gola. Sul finire del 2025, la famiglia Brachetti Peretti, l’ultima “dinastia” italiana dei petrolieri, ha venduto la rete IP agli azeri di Socar. Di contro, è tornata in mani italiane la rete di stazioni Esso, cedute da EG Group a un consorzio locale.
Notevole anche l’investimento degli ultimi anni di Eni nella rete Enilive, un boccone prezioso (capace di generare circa 1 miliardo di margini l’anno) che ha attirato l’interesse del fondo KKR, oggi titolare di una quota di minoranza del 30%. Enilive sviluppa i suoi marchi Enilive Cafè e ALT Stazione del Gusto, un unicum nel panorama italiano, perché attivo sia nelle aree di sosta, sia in alcuni contesti cittadini, slegato dal rifornimento.
La partita dei bandi autostradali
A questo scenario si collega quello relativo ai prossimi bandi per il rinnovo delle concessioni in molte aree di sosta autostradali. Un’operazione di rinnovamento che dovrebbe entrare nel vivo nel triennio 2026-2028 e che dovrebbe portare a maggiore concorrenza e varietà di brand e servizi, come avevamo anticipato in questo servizio insieme ad Autostrade per l’Italia.
L’iter finora è andato a rilento, per via di alcuni ricorsi (giunti fino al Consiglio di Stato) che diversi operatori avevano prodotto contro lo schema generale dei bandi definito dall’ART (Autorità regolazione trasporti). Ma ora, dal punto di vista delle regole, il quadro dovrebbe essere definito e nei prossimi mesi i concessionari autostradali dovrebbero iniziare a pubblicare i bandi veri e propri.
Torna a muoversi la Gdo

Infine, a conferma dell’interesse per il connubio fra retail e pompe di benzina, proseguono anche gli investimenti “al contrario”, ossia di quegli operatori che partono dal retail/grande distribuzione, per mettere un piede nel campo dell’oil. Non una novità assoluta, perché da anni ci sono pompe di benzina Iper, Coop, Conad ecc. Ma all’inizio, si trattava solo di stazioni di rifornimento come servizio in più, all’uscita (o all’entrata) dei supermercati. Ora a Salerno, nasce la prima stazione di servizio Eté Station. Si tratta del marchio Eté, insegna di oltre centoventi supermercati diffusi al Sud, proprietà della società Moderna 2020, socia del Gruppo Vegè. Questo primo esempio di Eté Station, a Salerno, nasce con l’intento dichiarato di funzionare come area multiservizio, che abbini rifornimento di carburante, ricarica elettrica, servizi di pagamento (ricariche, tabacchi) e un’area food dedicata, con un area bistrot per pasti seduti e semplice caffetteria.
A.L.











