Salgono vendite, footfall e corre in particolare il food, nei numeri 2025 di Promos.
Le vendite nelle strutture in portafoglio sono cresciute del 3%, mentre il footfall è migliorato del 4% rispetto al 2024, intorno ai 40 milioni di visitatori.
Il fatturato aggregato delle attività è di circa 1 miliardo di euro.
Gli outlet
La performance, secondo l’azienda, è trainata dagli outlet, dove Promos dichiara una quota di mercato del 30%. Nel corso del 2025, la novità è stato il San Marino Outlet, che è andato ad aggiungersi alle altre strutture (Barberino Outlet, Brenner Outlet, Brugnato 5Terre Outlet Village, Mondovicino Outlet Village, Santangelo Outlet e Valmontone Outlet). Tra questi, la miglior performance è di Santangelo Outlet (+16,8%), con Brugnato 5Terre (+2,6%) e Valmontone (+2,1%) nella media del gruppo.
I centri commerciali
Sul fronte full price, l’anno ha visto l’ingresso di due novità: il San Donato Plaza (il nuovo nome del centro polifunzionale San Donato di Firenze) e il centro commerciale Il Continente (Mapello), oltre all’avanzamento dell’area commerciale di Valmontone con il completamento della Fase 1 e l’apertura di un McDonald’s.
Il San Donato e il Continente sono frutto del nuovo fondo Retail&Leisure, lanciato lo scorso anno insieme a Pillarstone, un progetto industriale orientato alla rigenerazione e valorizzazione di centri e retail park con potenziale inespresso. “Questa iniziativa ha segnato un passaggio chiave nell’evoluzione del nostro gruppo. Siamo infatti passati da gestione e sviluppo di asset alla capacità di attivare nuove traiettorie di crescita” ha commentato Filippo Maffioli, Ceo di Promos.
Food e Shopping tourism
Dando uno sguardo ad alcuni cluster specifici, il food & beverage ha raggiunto oggi la piena occupazione e ha registrato un incremento di fatturato del +13% rispetto al 2024. A novembre 2025 ha aperto la food court del Brenner Outlet che, in pochi mesi, ha generato un incremento del footfall a doppia cifra.
Notevole anche la performance dello shopping tourism (+14%) dove spiccano le presenze da Stati Uniti e Regno Uniti nell’extra Ue, e di Francia, Germania e Paesi dell’Est rispetto all’Europa.
“Guardando al 2026, proseguiremo nel miglioramento qualitativo degli asset, nell’ottimizzazione del tenant mix e nello sviluppo di servizi ed esperienze capaci di aumentare attrattività e permanenza. Parallelamente, continueremo a investire sul turismo shopping e sulle partnership strategiche” ha detto Tomaso Maffioli, altro Ceo di Promos.










