SEA, la società di gestione degli aeroporti milanesi, ha chiuso l’esercizio 2025 con numeri record.
Il primo è quello dei passeggeri, 42,3 milioni (+8%), suddivisi tra Malpensa (31,2, +9%) e Linate (11,1, +5%).
Il secondo riguarda direttamente i conti. A fronte di ricavi per 876,8 milioni di euro (+6,5%), anche l’Ebitda ha registrato un livello mai raggiunto prima, pari a 403,3 milioni (53 mln in più del 2024), con un utile netto che si è attestato a 190,6 milioni (erano 170 l’anno precedente).
I ricavi da aviazione commerciale passeggeri (voce che mescola aviation e non aviation) ammontano a 745,9 milioni (+7,5%).
La componente non aviation (retail, parcheggi, lounge) ha evidenziato nel 2025 una crescita dovuta all’apertura di nuovi punti vendita, fra cui le boutique di Louis Vuitton e Christian Dior all’aeroporto di Milano Malpensa, oltre all’incremento dei ricavi delle attività legate ai servizi lounge e parcheggi.

I ricavi cargo sono stati pari a 53,5 milioni. Quelli da aviazione generale 28,5 milioni (+22%).
Gli investimenti
Gli investimenti realizzati nel 2025 ammontano a 152,4 milioni di euro (107,4 nel 2024). Gli interventi si sono concentrati sullo scalo di Milano Malpensa, in particolare sul Terminal 1, grazie alle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. I lavori hanno incluso manutenzioni straordinarie di alcune parti del terminal, adeguamenti sismici, miglioramenti del sistema di drenaggio delle acque meteoriche e la riqualifica dei pontili di imbarco, oltre alle aree dedicate al trasporto pubblico locale. A Milano Linate sono proseguiti l’ampliamento del terminal di aviazione generale e del parcheggio per gli operatori aeroportuali, insieme alle opere propedeutiche al progetto Linate Airport District (LAD). Sul fronte della sostenibilità, sono stati portati avanti interventi per la riduzione dei consumi e lo sviluppo di energia da fon-ti rinnovabili, con l’entrata in funzione del nuovo impianto fotovoltaico di Linate nell’ultimo trimestre del 2025.
Le prospettive
Secondo la relazione di SEA, il trend positivo è proseguito anche nel 2026, con un aumento del 7% dei passeggeri nel primo bimestre.
La crisi in Medio Oriente, però, sta cambiando lo scenario. Tale situazione sta incidendo sulla connettività intercontinentale e sull’operatività dei vettori, con possibili riflessi anche sul traffico di Malpensa. Nel 2025, i mercati coinvolti hanno rappresentato circa il 6% del traffico passeggeri complessivo del sistema aeroportuale. Inoltre, la situazione geopolitica potrebbe impattare sui costi dell’energia e del carburante.
“Nonostante il contesto internazionale incerto, l’aeroporto di Milano Malpensa continua a registrare un forte interesse da parte dei vettori per l’espansione del proprio network, con nuove destinazioni e possibili incrementi di frequenze, che potranno sostenere anche lo sviluppo del traffico belly cargo. Le prospettive di crescita restano tuttavia condizionate dall’evoluzione dello scenario geopolitico” spiega la nota.












