A meno di un anno dall’ingresso di OVS, prende corpo il rilancio del brand Goldenpoint.
La nuova strategia è stata illustrata dall’amministratore delegato Stefano Beraldo, in occasione della presentazione della nuova collezione.
Il manager ha fatto il punto della situazione, a meno di un anno dall’operazione dello scorso luglio, quando OVS ha esercitato l’opzione che deteneva sul capitale, prendendo possesso dell’intera azienda.
“Abbiamo lavorato sul rafforzamento della brand identity e sul prodotto, che era poco attuale” ha spiegato l’a.d. alle agenzie.
Ma un grande lavoro è stato fatto a livello di presenza fisica sul territorio. Circa 50 negozi sono stati ristrutturati con il nuovo format e nel giro di nove mesi sono stati aperti quasi 60 store, di cui una quarantina in franchising. L’obiettivo entro fine anno è portare il brand a quota 400 punti vendita. Il manager non ha escluso che in futuro, all’interno di negozi OVS di grandi dimensioni, possano esserci dei corner Goldenpoint. Ma in generale le due reti viaggiano autonome.
Un’eccezione già prevista riguarda Dubai, dove all’interno di uno store OVS molto grande, previsto per agosto, verrà portata la collezione Goldenpoint.
Per quanto riguarda i dati economici, Goldenpoint fatturava circa 100 milioni l’anno al momento dell’acquisto. L’obiettivo a fine 2026 è centrare i 130 milioni di euro.
Secondo i dati preliminari diffusi da OVS a febbraio, l’esercizio 2025 si chiude con vendite in aumento del 7% a 1,7 miliardi di euro, mentre sul fronte redditività, l’Ebitda dell’esercizio è stimato tra i 216 e i 218 milioni di euro (in crescita dell’11% sul bilancio precedente).












