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Entra nel vivo nel mese di maggio il “Progetto Tunisia”, iniziativa che si completerà con l’inserimento di 60 lavoratori nella ristorazione italiana.

Si tratta dell’ultimo passaggio, di un percorso iniziato un anno fa, promosso da FIPE-Confcommercio e da AIGRIM, la sigla della ristorazione organizzata, insieme ai ministeri competenti di Italia e Tunisia ed Elis, il partner che si occupa di formazione, educazione e inserimento.

Questo progetto pilota porterà in Italia 60 operatori e operatrici con già vari gradi di esperienza nel settore, che completeranno un percorso formativo di 200 ore. La prima parte, rivolta alla competenza linguistica, sarà avviata entro fine maggio, per poi proseguire con quella specialistica a inizio giugno, mese in cui le persone coinvolte raggiungeranno il nostro Paese.

Un programma, dunque, che ha una doppia valenza: promuovere lo sviluppo dei Paesi extra Ue partner (in Tunisia la disoccupazione giovanile sfiora il 40%) e al contempo rispondere al bisogno di forza lavoro del nostro mercato, una questione che riguarda la ristorazione, così come più in generale l’hotellerie e l’accoglienza.

“Questo progetto rappresenta una risposta concreta e strutturata a una delle sfide più grandi per la nostra ristorazione”, ha dichiarato Riccardo Orlandi, Presidente di AIGRIM-FIPE. “Non si tratta solo di sopperire a una carenza di personale, ma di costruire percorsi professionali sostenibili e di alta qualità, investendo sulla formazione prima ancora che i lavoratori arrivino in Italia. È un modello che fa incontrare domanda e offerta in modo trasparente e virtuoso, garantendo tutele per i lavoratori e competenze specifiche per le imprese”.

“Questo progetto dimostra che è possibile affrontare in modo serio e sistemico il tema della carenza di personale nella ristorazione, costruendo percorsi regolati, trasparenti e di qualità. La collaborazione con le istituzioni tunisine e con partner qualificati consente di investire sulle competenze prima ancora dell’ingresso in Italia, garantendo benefici sia alle imprese sia ai lavoratori. Se sapremo consolidare e replicare questo modello, potremo dotarci di uno strumento stabile di cooperazione internazionale capace di sostenere la competitività del nostro settore”, ha commentato Aldo Cursano, Vicepresidente Vicario di FIPE-Confcommercio.

La ratifica dell’accordo è avvenuta in occasione del “Tunisian-European Forum: Training, Employment, and Mobility in the Hospitality and Restaurant Sector” (20-22 aprile), evento promosso da ILO (l’organizzazione del lavoro dell’Onu) e Commissione Europea, cui hanno partecipato anche il direttore di Fipe-Confcommercio Andrea Chiriatti, insieme al Ministro del Lavoro tunisino Riadh Chaoued.