Nel mondo sempre più affollato della catene di farmacie, parte lo sviluppo in Italia di Farmacia Lafayette.
Già annunciata a fine 2025, l’espansione entra nel vivo, frutto dell’alleanza tra il gruppo italiano GalileoLife, che ha sede in Puglia, e i francesi di Hygie31, tra i colossi europei del settore.
Uno dei punti cardine del progetto è il mantenimento dell’identità del farmacista titolare. Il marchio istituzionale “Farmacia Lafayette” precederà il nome storico della singole farmacie (es. Farmacia Lafayette – Garibaldi) che via via entreranno nella rete.
Oggi GalileoLife affilia quasi settecento punti, tra farmacie e parafarmacie. Il piano prevede il passaggio progressivo di circa 150 farmacie attualmente inquadrate nel livello “Premium” verso il nuovo livello di affiliazione “Elite”.
“Adottare il nome Farmacia Lafayette è una dichiarazione di intenti chiara per il mercato italiano” – ha annunciato Vincenzo Cosi, Presidente di GalileoLife. “Vogliamo offrire al farmacista indipendente una corazza data dalla visibilità e la forza commerciale capaci di proteggere la sua indipendenza, aumentando fatturato e marginalità”.
Hygie31 è uno dei big europei del settore, cui fanno riferimento, tra Francia e Spagna, oltre 2.500 farmacie, con vari brand, tra cui Laf Santè, Ecoceutics, oltra alla citata Lafayette.
Nel corso del 2026, il gruppo ha comunicato l’obiettivo di raggiungere un fatturato di 6 miliardi di euro (+20%), 2.793 farmacie (+13%), di cui 1.960 in Francia e 833 a livello internazionale.
Per quanto riguarda l’Italia, il mondo delle catene di farmacie è sempre più in fermento e questi presidi stanno diventando strategici anche per i centri commerciali, come possibilità di fornire un servizio concreto al territorio e alla clientela.
Su un totale di circa 20.000 farmacie nel nostro Paese, oggi quelle appartenenti a catene arrivano a circa a 1.500, raggiungendo così una quota di mercato del 7,5%.
Al primo posto c’è il marchio Lafarmacia. (Hippocrates holding) con oltre 600 punti vendite. Segue Benu (PHOENIX Pharma Italia) arrivata a 370 tra proprietà e affiliati. Dr.Max (Penta investments) è a circa 230, Boots (Farma Acquisition holding) circa 100, Alma (Pharma Green Holding) a 70, mentre Farmagorà e poco sotto le 60 insegne.












