Il nuovo piano di rilancio per Temakinho passa attraverso la società romana Casual Food.
L’azienda ha rilevato i ristoranti a gestione diretta che facevano ancora parte di Temakinho Srl (4 a Milano, uno a Bologna) più i contratti di franchising dei punti vendita che si trovano a Rimini (con un imprenditore locale), all’aeroporto di Linate (con Autogrill) e a Lione, in Francia (con Old Wild West Sas).
Quella di Temakinho, brand specializzato nel brazilian sushi, negli ultimi anni è stata una storia travagliata, dal punto di vista societario, benché i locali abbiano continuato a operare e con il brand sempre attivo nell’organizzare eventi e promuoversi sui social in forme colorate e accattivanti.
All’inizio del 2024, Cigierre l’aveva ceduta ai tedeschi di Mutares. A metà 2025, al posto del fondo arriva il management buy out dei manager, con alla guida Paolo Fellini come Ceo. Proprio la scorsa estate, a ridosso di quella operazione, c’è stata una prima dismissione di ristoranti e i tre locali di Roma sono passati appunto alla Casual Food, che oggi rileva interamente marchio e attività.
Nel frattempo, a ottobre scorso, l’azienda aveva richiesto al Tribunale l’accesso alla composizione negoziata della crisi. Infatti il passaggio ha ricevuto anche l’ok dei Giudici di Milano, che hanno anche accolto la richiesta di concessione delle misure protettive.
La cessione a Casual Food avviene sotto forma di affitto di ramo d’azienda, ma contiene già l’impegno di una proposta d’acquisto per un prezzo fissato in 1,5 milioni di euro.
Casual Food è una società riconducibile all’imprenditore calabrese Pierpaolo Sacchetti, la cui famiglia è anche attiva nella gestione di strutture alberghiere e di altri ristoranti.












