Sono in dirittura d’arrivo due nuove aperture a Milano, per KFC Italia.
Una di queste è in città, nel quartiere Piola, importante zona di passaggio di studenti e professionisti, nota per la presenza dell’università e in particolare del Politecnico. Significativa anche la seconda, ossia quella al centro commerciale Porte di Milano, che avviene nell’ambito di un progetto di rilancio dello shopping center, che si trova a Cesano Boscone, gestito da Nhood.
Entrambe queste operazioni portano la firma di uno dei partner più importanti, a livello di franchising, ossia Original Bucket (gruppo Sapori italiani).
Queste due novità, su Milano, rappresentano solo una parte della strategia di KFC sulla Lombardia. Da qui a fine anno, infatti, arriveranno nel complesso otto nuovi ristoranti in questa regione, che si conferma la più importante per il brand (per un investimento di 8 milioni di euro). Con oltre 40 ristoranti, infatti, la Lombardia finirà per contare su circa un terzo di tutti i punti vendita, tra cui non c’è solo Milano, perché si va dall’aeroporto di Orio al Serio ai centri commerciali di Vimercate e Bellinzago Lombardo, oltre a Brescia, Sesto San Giovanni e Mazzano.
La strategia in Italia
“Per KFC la Lombardia non è soltanto il mercato più importante in Italia: è il territorio da cui vogliamo continuare a guidare la nostra prossima fase di crescita” dichiara Corrado Cagnola, Amministratore Delegato di KFC in Italia.
“Le aperture di Cesano Boscone e Milano Piola rappresentano un ulteriore passo avanti in un percorso di sviluppo che punta a rendere la nostra presenza sempre più capillare, innovativa e vicina alle persone. Investire in Lombardia significa per noi costruire valore nel lungo periodo: creare nuova occupazione, presidiare aree ad alto potenziale e rafforzare il ruolo di Milano e della sua area metropolitana come motore strategico per l’evoluzione del brand nel Paese”.
Insomma, nonostante un clima di consumi non effervescente, KFC prosegue il suo piano di espansione nel tentativo di fare un po’ terra bruciata, nel segmento pollo. E se il 2025, in un certo senso, era stato l’anno del Lazio, con il grande flagship in centro, seguito da altre operazioni fra la Capitale e altri territori, il 2026 porta avanti una doppia strategia: aumentare la capillarità in Italia, ma rafforzare ancora di più il mercato di elezione, appunto la Lombardia.
L’attività di Spoon Brands
Gli investimenti di KFC, di riflesso, sono anche la spia della continua vitalità di Spoon Brands, il player italiano del foodservice che oltra ad avere in portafoglio la licenza italiana per Kfc, oggi ha investito nel 45% di Rossopomodoro, nella joint venture per Antica Focacceria San Francesco (60% Spoon Brands, 40% Cirfood Retail) e nel brand nato da poco, ma con alle spalle già diverse aperture, come Milos Greek Food (insieme a Yousef Sharafi). Un gruppo le cui attività, nel complesso, registrano un giro d’affari di 350 milioni di euro.










