Firmato ieri, alla Regione Campania, l’avvio del grande progetto di riqualificazione con cui Grandi Stazioni si prepara a dare un nuovo volto alla stazione di Napoli Centrale.
Dopo la realizzazione della food hall, nel 2020, questo secondo passaggio si prepara a ridisegnare completamente il volto e la fruibilità della terza stazione italiana (90 milioni di visite l’anno, 400 treni secondo gli ultimi dati diffusi da Gsr). Uno snodo turistico che il prossimo anno, tra le altre cose, si prepara ad accogliere la Louis Vuitton America’s Cup.
“Napoli Centrale non è più soltanto un luogo di transito: è e deve essere una destinazione” ha dichiarato Elena Sorlini, Ceo di Grandi Stazioni Retail. “La nostra visione è quella di una stazione che i napoletani scelgano di frequentare, non solo di attraversare: un polo urbano di qualità, aperto alla città, capace di offrire servizi eccellenti tanto al viaggiatore internazionale quanto al cittadino che vi transita ogni giorno”.
L’investimento complessivo, con il contributo di Fs Sistemi Urbani, è di oltre 20 milioni di euro.

Il progetto non prevede un particolare aumento delle aree commerciali, ma una revisione completa della fruibilità, su entrambi i piani. Per citare alcuni interventi: nuove scale mobili, un corridoio orizzontale con accesso diretto all’esterno, nuove scale e ascensori fronte binari, per potenziare la mobilità tra i piani, e più in generale una ridistribuzione dei fronti interni per dare vita a un ampio corridoio rettilineo a doppia altezza che collegherà la stazione a Corso Lucci, con vetrate continue che garantiranno piena visibilità su Piazza Garibaldi.
Al centro di questo nuovo assetto nascerà il “Diamante”: la struttura che ospiterà al piano terra le biglietterie e al livello superiore le lounge.
Per quanto riguarda le attività di ristorazione, dall’autunno scorso tiene banco la vicenda del ristorante Burger King, di cui Grandi Stazioni aveva richiesto la liberazione dei locali. La chiusura di questo spazio infatti risultava indispensabile per l’avvio dei lavori di modernizzazione.
Grandi Stazioni Retail, Regione e sigle sindacali hanno sottoscritto un’intesa per i circa 30 lavoratori coinvolti, in forza al licenziatario Cigar 1 srl. E’ stata confermata la cessazione dell’attività, ma con l’attivazione della cassa integrazione per la totalità della forza lavoro. Nell’ambito dell’accordo, Grandi Stazioni Retail si è impegnata a favorire percorsi di continuità occupazionale e ricollocazione per questi lavoratori, attraverso opportunità interne al perimetro commerciale della stazione.










