Tra nuove superfici e riqualificazione degli asset esistenti, Promos svela un piano triennale di investimenti da 80 milioni di euro.
Le novità sono state esposte nel corso di Mapic Italy.
Nell’area commerciale di Valmontone (adiacente all’outlet), dopo l’arrivo di McDonald’s e l’imminente apertura di Eurospin, a luglio parte la seconda fase di lavori che interessa 13.500 mq e che prevede l’inserimento di medie superfici, a vocazione mista, con fine lavori previsto per l’estate 2027.
In Piemonte, al Mondovicino Outlet Village, entro fine anno si apre il cantiere su quasi 9.000 mq di spazio, che porterà alla realizzazione di una food court dotata di sei ristoranti. Partiranno i lavori anche per aggiungere sei nuove unità al Barberino Outlet e per dar corso a un progetto su 4mila mq, da concludere l’anno prossimo, al Brugnato 5 Terre.
Molti investimenti ricadono all’interno del fondo Retail & Leisure Fund, creato nel 2024 insieme a Pillarstone, che punta alla rigenerazione di asset attualmente in fase di stasi e che ha raggiunto una dimensione di 400 milioni come Gav (gross asset value), con dieci strutture nel portafoglio. Qui, il punto focale per il 2026 sarà l’avvio del cantiere per la riqualificazione del San Donato Plaza (Novoli, Firenze), che prevede il recupero di una sala cinema mai completata per la creazione di nuove unità dedicate f&b. Già sicuri gli arrivi di KFC e Smashie.
Il momentum degli outlet
Il segmento degli outlet, nell’ultima edizione di Mapic, ha rivestito un ruolo particolare. Questa asset class, nel 2025, ha beneficiato di un picco di investimenti in tutta Europa e in Italia (rilevanti le operazioni di Frey su Land of fashion, di Simon Property su The Mall Luxury Outlets). E l’afflusso di liquidità continuerà.
“Il settore sta vivendo una metamorfosi strutturale, con le aree commerciali che si trasformano in destinazioni multi-esperienziali. Per quanto riguarda gli investimenti, in Italia e in Europa è alto l’interesse degli investitori sulla asset class outlet. Un segmento percepito come resiliente, perché dominato dall’aspetto della convenienza e con categorie solide quali il food e il fashion, ma anche considerato sicuro per la presenza delle aziende dirette, in qualità di tenant” ragiona Filippo Maffioli, amministratore delegato di Promos.
“È forte anche l’interesse sui parchi commerciali, benché in Italia ci sia uno stock carente, mentre i centri commerciali tradizionali sono visti ancora per lo più in chiave opportunistica”.
“In questo scenario” aggiunge Maffioli, “il nostro nuovo corso è sostenuto da un piano di investimenti da quasi 80 milioni di euro per il prossimo triennio. La nostra missione è identificare asset con potenzialità inespresse o stanchi e rigenerarli per trasformarli in realtà attuali, sostenibili e redditizie”.
A.L.










