Prosegue positivamente il piano di rilancio di Kasanova, dopo l’acquisizione da parte della Pamaf di Antonio Bernardo.
L’aggiornamento del salvataggio, presentato al Ministero delle Imprese in questi giorni, contiene alcune indicazioni importanti. L’investimento diretto nell’azienda, in questa fase, è quantificato in 18 milioni di euro. Una liquidità che serve per “superare definitivamente la gestione emergenziale che ha caratterizzato gli ultimi anni”.
Pamaf conta di riportare Kasanova alla redditività già nel 2026. Nel corso di quest’anno, il saldo tra aperture e chiusure dovrebbe restare in pareggio. Nel 2027, è già prevista invece una fase di ampliamento della rete dei negozi.
“Il piano presentato dall’azienda consente di tutelare tutte le maestranze, valorizzando il know-how del personale e salvaguardando la rete di circa 200 punti vendita distribuiti su tutto il territorio nazionale” dice la nota istituzionale del ministero, considerando una platea di 1.700 dipendenti e facendo riferimento alla rete dei negozi diretti.
Nelle prossime settimane potrebbero emergere nuovi aggiornamenti, quando il piano industriale sarà presentato alle sigle sindacali.
Un’altra novità importante di questa fase riguarda la governance. Le linee strategiche e le principali scelte di sviluppo fanno oggi capo direttamente alla nuova proprietà e al Cda attuale, dove il ruolo di Amministratore Delegato e CEO di Kasanova è ricoperto da Antonio Bernardo.











