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Alla fine di un lungo iter di cessione, la maggioranza di Alice Pizza finisce a Capdesia Group.

Capdesia, con il quartier generale a Londra, è una società di investimento già nota per aver sostenuto lo sviluppo di Gail’s e Wasabi. Il fondo ha unito le forze con il fondo Italian Lifestyle Fund II, promosso da Quadrivio & Pambianco, e con altri co-investitori, tra cui Pergolesi, veicolo controllato da CVC, azionista di controllo di La Piadineria.

Capdesia aveva ottenuto un’esclusiva dagli azionisti di Alice Pizza nel mese di gennaio e ha poi coinvolto gli altri partner. Nel frattempo, l’azionista di maggioranza di Alice Pizza, Dea Capital Alternative Funds, era passato sotto il controllo di Green Arrow, che ha gestito l’ultima fase di cessione della società.

La presenza di un investitore riconducibile a CVC, secondo le prime indiscrezioni potrebbe portare in futuro a qualche forma di collaborazione con La Piadineria.

Rispetto al management, invece, al momento non vengono forniti dettagli dunque è da verificare se la guida di Alice Pizza continuerà ad essere in mano all’attuale a.d., Claudio Baitelli, oppure se la nuova proprietà procederà alla scelta di un nuovo Ceo.

Questo il commento di Claudio Baitelli: “Guardo a questo traguardo con profonda soddisfazione e con la gratitudine di chi ha avuto il privilegio di accompagnare la crescita di un marchio che è diventato un punto di riferimento per la pizza al taglio in Italia e all’estero con oltre 230 punti vendita. Il successo di Alice poggia su un prodotto di alta qualità, un brand riconoscibile, una struttura operation forte e un format replicabile che permette di mantenere ogni giorno la promessa verso i nostri clienti. Il merito è delle persone che in questi anni hanno creduto in questo progetto esprimendo attraverso il proprio lavoro quelli che sono i valori di Alice: affidabilità e autenticità”.

Alice Pizza oggi conta su circa 230 punti vendita, con una decina di presenze all’estero, e con la rete suddivisa all’incirca a metà fra punti vendita diretti e franchising.

Nel 2025, l’azienda ha registrato vendite complessive di sistema superiori a 115 milioni di euro (inclusi i ricavi dei franchisee) e ha generato un EBITDA consolidato di 12,6 milioni di euro, pari a un margine del 20% sui ricavi netti della società.

La capogruppo Alice Pizza Spa, nel bilancio 2025, mostra invece un valore della produzione in crescita di circa il 10%, a 9,19 milioni di euro (voce che comprende principalmente lo sfruttamento del marchio e le fee che arrivano dal franchising) con un Ebitda adjusted di circa 4,7 milioni.

“Alice Pizza ha il potenziale per rivoluzionare il mercato della pizza dominato dagli operatori tradizionali, in modo analogo a quanto Five Guys e Shake Shack hanno fatto nel settore degli hamburger” avrebbe commentato H. Ashton Crosby, cofondatore e managing director di Capdesia Group.

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