Skip to main content

Cinque mesi di Chapter 11, una profonda ristrutturazione finanziaria, decine di negozi chiusi e una nuova identità.

Il colosso statunitense del retail di lusso Saks Global è riuscito ad archiviare, in un tempo tutto sommato contenuto, la procedura fallimentare. Ora il gruppo cambia nome e diventa Exemplar Luxury Group (ELG), con l’obiettivo di rilanciare uno dei più importanti imperi della distribuzione di alta gamma negli Stati Uniti.

Il nuovo gruppo continuerà a gestire tre insegne simbolo del lusso americano – Saks Fifth Avenue, Neiman Marcus e Bergdorf Goodman – ma con una struttura più snella. Il piano di risanamento ha infatti ridotto l’indebitamento di circa il 75%, cancellando al tempo stesso il valore delle vecchie azioni e ridisegnando completamente la governance.

La cura dimagrante ha riguardato anche la rete commerciale. ELG esce dalla crisi con 49 punti vendita, meno della metà rispetto a quelli operativi prima della ristrutturazione. Sono stati chiusi 62 negozi off-price, tra cui 57 Saks OFF 5th e tutti i cinque Neiman Marcus Last Call, oltre a 12 grandi magazzini Saks Fifth Avenue e tre store Neiman Marcus.

Tra le decisioni più simboliche del nuovo corso c’è anche l’interruzione della partnership con Amazon. L’accordo, che prevedeva la vendita dei prodotti Saks sulla piattaforma di e-commerce, aveva incontrato la forte opposizione di molte maison del lusso, preoccupate che la presenza su un marketplace generalista potesse compromettere il posizionamento esclusivo dei loro marchi. Con il rilancio, il gruppo ha scelto di tornare a una strategia più coerente con il mercato dell’alta gamma.

La crisi affonda le radici nell’acquisizione di Neiman Marcus, completata nel dicembre 2024 con un’operazione da 2,7 miliardi di dollari. L’obiettivo era creare un campione americano del lusso capace di competere su scala globale, ma il rallentamento del mercato e il peso del debito hanno rapidamente messo sotto pressione i conti del gruppo.

Ne sono derivati problemi di liquidità, difficoltà negli approvvigionamenti e tensioni con fornitori strategici come Chanel, LVMH e Kering, fino alla richiesta di protezione dal Chapter 11 presentata a gennaio. All’epoca Saks Global aveva accumulato circa 3,4 miliardi di dollari di debiti.

Durante la procedura fallimentare il gruppo ha ottenuto un finanziamento da un miliardo di dollari, utilizzato in larga parte per saldare i fornitori e ristabilire la fiducia della filiera. Alla guida della nuova fase resta Geoffroy van Raemdonck, manager che aveva già accompagnato Neiman Marcus fuori dalla propria bancarotta nel 2020.