Via libera all’acquisizione di Original Marines da parte della holding Pamaf, guidata dall’imprenditore Antonio Bernardo, che in questi mesi si è distinta anche per il salvataggio di Kasanova.
L’operazione è stata annunciata durante una riunione al Mimit e prevede il mantenimento del brand, della rete dei punti vendita e dei livelli occupazionali, garantendo continuità aziendale a circa 1.700 lavoratori, tra dipendenti della rete commerciale e addetti alle altre strutture aziendali.
Il nuovo amministratore delegato di Original Marines diventa Aldo Bernardo. Arnaldo (Aldo) Bernardo è il figlio del principale azionista Antonio Bernardo. Oltre a essere CEO di Original Marines ricopre anche il ruolo di CEO & General Manager nella Pamaf Retail Srl ed è consigliere di amministrazione e general manager in Kasanova S.p.A. Laureato in Economia, vanta oltre 20 anni di esperienza nel settore retail fashion maturati nel percorso professionale che in Piazza Italia lo ha visto ricoprire il ruolo di Direttore Generale, oltre che di Consigliere di Amministrazione.
Per quanto riguarda le rete dei negozi, oggi il perimetro è di 450 punti vendita, di cui 324 diretti e il resto in afffiliazione.
“Con questa operazione prende avvio un nuovo progetto industriale che nasce da una convinzione semplice ma profonda: i grandi marchi italiani, quando hanno una storia autentica, persone di valore e un’identità riconoscibile, meritano di essere sostenuti, valorizzati e accompagnati verso nuove prospettive di crescita” si legge in un comunicato, a firma di Antonio, Aldo e Francesco Bernardo.
Si tratta di un’autentica boccata d’ossigeno per uno dei marchi retail più storici dell’abbigliamento italiano. Original Marines era finita anche nel ciclone di un’inchiesta giudiziaria, che si è risolta positivamente proprio la scorsa settimana. I vertici e i membri del Cda della Original Marines (antecedente rispetto alla chiusura dell’accordo con Pamaf) sono stati prosciolti dal Gup di Nola con formula piena “perché il fatto non sussiste”, rispetto all’accusa di falso in bilancio e frode legata all’ottenimento di finanziamenti SACE.











