Pepco sbarca in Sardegna e supera quota 200 negozi in Italia.
Pepco ha inaugurato il primo punto vendita dell’isola, segnando l’ingresso in una delle ultime regioni italiane ancora non presidiate. L’apertura avviene al neonato FASS Shopping center di Elmas, in provincia di Cagliari.
A sei anni dal debutto, Pepco ha superato quota 200 negozi, confermando l’Italia come uno dei principali mercati di sviluppo della catena. L’espansione sul territorio nazionale si è tradotta anche in un impatto occupazionale significativo: l’azienda ha infatti creato oltre 2.000 posti di lavoro.
Secondo uno studio interno condotto dal gruppo (chiamato Shopper Study 2025), il 55% dei clienti visita i punti vendita Pepco più di una volta al mese, con una media di circa tre visite mensili. Quasi un consumatore su due entra in negozio con l’intenzione di acquistare un prodotto specifico, mentre il 70% conclude la visita con almeno un acquisto.
L’andamento positivo dell’Italia, mercato in cui l’offerta value for money cattura sempre una fascia ampia di consumatori, non è però una costante di tutto il Continente. Infatti il gruppo ha pianificato circa 250 nuove aperture nette in Europa, ma sta in realtà ottimizzando la rete e chiudendo i punti vendita meno redditizi in Germania, focalizzando molti investimenti sull’Europa occidentale.
Strategia europea concentrata solo su Pepco
A livello di casa madre, è stato ratificato da poco un passaggio importante. Pepco Group ha venduto il 100% dei supermercati Dealz Polonia a un investitore retail europeo per la cifra simbolica di 1 zloty (circa 24 centesimi di euro). In sostanza, Pepco dice addio al comparto alimentare-grocery, dopo che l’anno scorso aveva già venduto l’hard discount britannico Poundland (anche in quel caso per una cifra simbolica).
La rete di 343 negozi Dealz in Polonia generava il 6,9% dei ricavi totali del gruppo, ma soffriva di un EBITDA negativo a causa di un modello di assortimento alimentare (grocery) poco profittevole. Vendendo Dealz (dopo l’uscita da Poundland nel 2025), Pepco, guidata dall’a.d. Stephan Borchert (arrivato nel 2024 da GrandVision) elimina una zavorra di bilancio e completa l’addio al settore FMCG, concentrando tutte le risorse sul marchio unico Pepco, focalizzato su abbigliamento e articoli per la casa a più alto margine.











