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Il salvataggio di Giochi Preziosi potrebbe davvero arrivare dai cinesi di Superhisen, ma l’interesse dei nuovi investitori è soprattutto per il wholesale.

Il Mimit ha certificato la firma di un accordo tra l’azienda e l’investitore internazionale Superhisen finalizzato al possibile ingresso nell’azionariato, previa approvazione del tribunale di Milano. Giochi Preziosi ha informato inoltre che è in corso una ulteriore ricerca di potenziali investitori per poter avere le risorse finanziarie necessarie al piano industriale di rilancio 2027/2031.

Il decreto del Tribunale di Milano (473/2026), dove è in corso la procedura di concordato preventivo, solleva però dei dubbi. Il testo infatti spiega che il parere favorevole dei Commissari è “accompagnato dalla richiesta di ulteriori approfondimenti”, specificando che occorre valutare la reale indipendenza dell’investitori cinese dall’attuale proprietà e chi vi siano elementi che non permettono ancora di far luce sulla “piena trasparenza dell’operazione”.

Per quanto riguarda gli aspetti più commerciali, emergono due elementi principali. In primo luogo, il Tribunale prende atto che secondo l’intenzione del nuovo investitori, il piano di rilancio di Giochi Preziosi andrebbe coordinato e di pari passo con quello del produttore di giochi spagnolo Famosa, che è già una controllata di Giochi Preziosi, che l’aveva acquisita nel 2019. Ma sull’integrazione tra le due procedure, per ora, è impossibile fornire altri dettagli.

Rispetto all’Italia, le primi indicazioni parlano di prosecuzione dell’attività all’ingrosso, “accompagnata dalla progressiva dismissione, razionalizzazione e comunque ridimensionamento del comparto retail“.

Il settore retail al momento coinvolge tra i 100 e 150 dipendenti per i quali verranno attivate tutte le tutele previste della legge. Ad oggi, alcuni store Giochi Preziosi e Giocheria sono ancora aperti, mentre risultano chiusi i negozi italiani di Hamley’s, brand di cui la società di Enrico Preziosi è licenziatario.

Il prossimo passo è fissato per il 6 agosto, quando le parti sono chiamate a presentare un piano dettagliato al Tribunale di Milano.