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Tra fine luglio e l’inizio di agosto, dm-drogerie markt raggiungerà i cento negozi in Italia.

Nel dettaglio, a far tagliare il nastro saranno le aperture di Savignano sul Rubicone e Castenaso. Operazioni che, per l’insegna tedesca, saranno presto seguite da altre opening a Bassano del Grappa, Brescia e Parma entro la fine dell’estate.

Nell’esercizio fiscale 2024/25 dm ha registrato in Italia un fatturato di 252 milioni di euro, in crescita del 26,4% rispetto all’anno precedente, con 1,26 milioni gli utenti registrati all’app. A livello di gruppo, dm ha invece chiuso il bilancio con ricavi a 19,2 miliardi di euro (+8%).

“Il nostro proposito è inaugurare tra i 15 e i 20 nuovi negozi ogni anno per poter coprire anche le location dove oggi non siamo ancora presenti. Vogliamo essere presenti sia nelle aree più centrali altamente frequentate (come centri commerciali, vie commerciali e centri città), che nelle zone densamente abitate, allo scopo di avvicinarci sempre di più ai nostri clienti” ha commentato Dirk Schneider, Direttore Espansione.

Il risultato di dm va letto all’interno di un fenomeno più ampio, che vede il comparto dei drugstore e dei retailer non food registrare le performance più interessanti del commercio italiano. Anche se non perfettamente comparabili come categoria di prodotto, come dm, Action, Tigotà, Acqua & Sapone e PiùMe continuano a espandere le proprie reti, intercettando una domanda che sembra premiare format semplici, tanto assortimento e una promessa di convenienza.

Non a caso nei giorni scorsi Conad Nord Ovest (dopo il via libera Antitrust) ha definito l’acquisizione di PiùMe, in un’operazione originale che vede la Gdo cercare un canale complementare e redditizio, come quello appunto dei drugstore.