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Il marchio di bakery Panfè ha aperto un punto vendita nella principale stazione di pendolari di Milano, Porta Garibaldi.

L’apertura rappresenta un tassello importante per quanto riguarda la presenza del marchio nel contesto ferroviario, che vede già una presenza a Bologna Centrale, mentre il punto vendita torinese di via Sacchi è adiacente, ma esterno rispetto alla stazione di Porta Nuova.

Lo sviluppo di Panfè, proprietà del gruppo francese Prosol, prosegue secondo i piani comunicati in passato. Il brand ha superato i venticinque locali, con una presenza radicata al Nord in città come Torino, Milano, ma anche Monza, Pavia, Cremona, Cuneo, Savona. Alcuni locali condividono lo spazio con Banco Fresco, che è della stessa proprietà.

L’azienda ha già definito l’obiettivo di raggiungere 40 bakery entro fine 2027, ma il piano industriale conta a regime di poter raggiungere le cento location in Italia.

Per quanto riguarda le performance, nel 2026 il fatturato è cresciuto del 20% rispetto all’anno precedente, con una crescita media annua negli ultimi 5 anni pari al 18%. I clienti annui stimati per il 2026 superano i 3 milioni.

“La crescita di Panfé non si misura solo con i numeri, ma anche con la presenza concreta nei quartieri e nella vita delle persone” dichiara Alberto Salvadego, Amministratore Delegato di Panfé. “Ogni nuovo punto vendita rappresenta un’opportunità per portare qualità, autenticità e un’esperienza quotidiana di gusto, consolidando il nostro percorso verso l’apertura di 100 store in tutta Italia”.

Un punto centrale della macchina organizzativa di Panfè è il laboratorio centrale di produzione di Mondovì (Cn), che produce oltre 980 mila kg di panificato all’anno.

(foto tratta da Linkedin)