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Per Starbucks Italia, che chiuderà il 2026 vicino a quota 60 negozi, si avvicina il momento del break even.

I numeri sono quelli di Siren Coffee, la società del gruppo Percassi che gestisce in Italia la rete dei coffee Starbucks (con l’eccezione della Roastery di Milano Cordusio).

Siren Coffee ha chiuso il bilancio 2025 ancora con un risultato netto negativo, ma ormai vicino al pareggio operativo e in continuo miglioramento rispetto ai conti precedenti.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono saliti a 55,2 milioni di euro (+18,2% rispetto al 2024) mentre il valore della produzione è passato da 48,9 a 60,1 milioni di euro (+22,8%) a fronte di 60 milioni di costi di produzione.

Il margine operativo lordo è positivo per 4,6 milioni di euro ed è quasi il doppio rispetto ai 2,4 milioni del 2024. Dopo ammortamenti per 4,5 milioni, legati soprattutto agli investimenti sulla rete, il risultato operativo (EBIT) si porta a 106mila euro, sostanzialmente in pareggio (contro un Ebit negativo per 2 milioni nel 2024).

*Costo del venduto + godimento beni di terzi + altri costi operativi

A onor del vero, a questo risultato contribuisce in modo significativo la voce “altri ricavi e proventi”, quindi non direttamente legati alle vendite ai consumatori, ossia 4,35 milioni di contributo da fornitori (per lo più contributi una tantum destinati a compensare parzialmente i costi di gestione e gli investimenti per l’apertura di nuovi punti vendita).

Resta negativo il risultato finale, ma la perdita si riduce drasticamente a 608mila euro, contro gli 1,87 milioni del 2024. Ecco perché la via del break even sembra tracciata.

Vicino il traguardo dei 60 punti vendita

Rispetto alle aperture di negozi, il marchio guidato in Italia dal general manager Vincenzo Catrambone (in foto), nel 2025 ha effettuato tre aperture e tagliato il nastro del 50esimo store (precisamente, quello di Bolzano al Weltherpark, nella foto in alto). Prima, c’erano state le novità al centro commerciale Leone e all’outlet McArthurGlen di Noventa di Piave.

In tutto l’anno 2026 le opening saranno otto. Con un totale, a fine anno, di 58 punti vendita in Italia.

Tra le operazioni più recenti, va segnalato l’arrivo di Starbucks alla stazione di Santa Maria Novella a Firenze, al Valmontone Outlet (alle porte di Roma) e quella molto significativa nel cuore dei trasporti milanesi, ossia i corridoi della fermata della metropolitana Milano Duomo.

di Adriano Lovera

*per la sintesi dei dati di bilancio è stato utilizzato il supporto di uno strumento AI