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Altri numeri da record, a livello di volumi, per il retail real estate. Ma gli investitori sono sempre più selettivi e potrebbe aprirsi la strada per un raffreddamento dei rendimenti.

Guardando ai numeri, JLL contabilizza 2,45 miliardi di euro di investimenti retail in Italia nei primi sei mesi dell’anno, oltre il 30% dei volumi complessivi del real estate. Quasi il 90% dei capitali è di provenienza internazionale, mentre le operazioni superiori ai 25 milioni di euro rappresentano il 54% del totale. Un dato che segnala un ritorno dell’interesse verso operazioni di dimensione significativa.

La lettura di CBRE è leggermente diversa nei valori assoluti, ma conferma la stessa direzione. Secondo l’advisor, il retail ha raccolto circa 2,2 miliardi di euro nel semestre, con un secondo trimestre particolarmente brillante: 1,5 miliardi di euro, il 117% in più rispetto ai primi tre mesi dell’anno. A trainare il risultato sono state una grande operazione high street in via Montenapoleone e diverse transazioni relative a centri commerciali, retail park e outlet.

Anche Savills restituisce un quadro positivo, con quasi 1,9 miliardi di euro investiti nel retail nei primi sei mesi e 29 transazioni concluse. In questo caso la particolarità è la distribuzione dei capitali: circa 900 milioni sono riconducibili all’high street, mentre sull’out-of-town l’interesse si è concentrato soprattutto su factory outlet, centri commerciali e retail park. Secondo Savills, il retail ha così registrato una crescita di oltre il 70% su base annua.

Per Gabetti il dato è 2,4 miliardi di euro (+116%).

Out-of-town sotto i riflettori

JLL segnala che l’out-of-town continua a rappresentare una componente importante dei flussi, mentre CBRE evidenzia una pipeline superiore a 1 miliardo di euro di operazioni su shopping centre e retail park attese nei prossimi sei-otto mesi. Non solo. CBRE prevede proprio per la seconda parte dell’anno una possibile contrazione dei rendimenti per centri commerciali e retail park “good secondary”, sostenuta dalla pipeline di transazioni. I prime yield indicati da JLL sono attualmente al 6,5% per gli shopping centre e al 7% per i retail park, mentre l’high street si colloca al 4%.

Il tema, quindi, potrebbe diventare quello della compressione dei rendimenti, dopo una lunga fase nella quale gli investitori hanno chiesto un premio significativo per assumersi il rischio retail.